L’energia. Normativa di settore nel panorama internazionale PDF

Questa voce o sezione sull’argomento diritto privato non cita le fonti necessarie o quelle presenti l’energia. Normativa di settore nel panorama internazionale PDF insufficienti. Disciplina i rapporti fra soggetti che si trovano in posizioni perfettamente paritarie, siano essi privati cittadini o enti pubblici. Il diritto pubblico disciplina invece i rapporti fra soggetti che si trovano in posizioni non paritarie, in cui uno dei soggetti del rapporto è in una posizione di supremazia o autorità sull’altro, costretto a subire le decisioni altrui.


Författare: Massimiliano Marotta.

Il volume assume il compito di offrire, in chiave comparata, una rappresentazione sistematica del panorama normativo nel settore energetico alla luce dei molteplici interventi del legislatore. Il modello normativo italiano viene, così, posto a raffronto con la legislazione adottata dai maggiori Paesi produttori di energia alla luce degli orientamenti assunti, sul tema, dall’Unione Europea. Oggetto di disamina diviene la catena del valore analizzata in tutti i suoi segmenti, a partire dalla produzione e dal trattamento sino a giungere al trasporto e alla consumazione. Al centro del lavoro si pone l’annosa questione della compressione del dogma dell’autonomia contrattuale che sembra, nel settore energetico, essere recuperata a fronte della costituzione di una vera e propria “legge energetica” adottata dai diversi Paesi e che colma il vuoto normativo che negli anni addietro ha dominato. L’influsso dello straripante interesse per il settore energetico sorto negli ultimi tempi viene indagato per comprendere gli effetti che il medesimo ha prodotto sulle ultime normative approvate. Le diverse culture, le differenti caratteristiche geografiche, la diversa capacità produttiva, i diversi modelli ordinamentali, la diversa tutela del consumatore e, per finire, le tecniche di risoluzione delle controversie vengono comparate e confrontate con i risultati che vengono partecipati nell’Opera a seguito dell’indagine conoscitiva.

La linea di demarcazione tra diritto pubblico e diritto privato è per certi versi variabile e controversa in quanto ad esempio in alcuni casi lo Stato può avocare a sé la realizzazione di funzioni proprie di un privato sostituendosi a quest’ultimo oppure può utilizzare strumenti privatistici, ad esempio quello societario e contrattuale. Alla base del ragionamento secondo cui il diritto privato disciplina i rapporti tra i soggetti che si trovano in posizioni paritarie, sta il concetto di autonomia privata, ovvero quel diritto che la persona ha di autodeterminarsi perseguendo e regolando nel modo che ritiene più opportuno i propri interessi. L’autonomia opera al massimo grado in ambito contrattuale, al minimo nel campo della responsabilità civile. L’illecito civile è nell’ordinamento italiano atipico, ovvero può essere considerato come tale qualsiasi comportamento che lede ingiustamente un diritto o interesse altrui. Il diritto pubblico è sempre inderogabile nel senso che è del tutto irrilevante la volontà del destinatario del comando.

Su tale peculiarità non si fonda alcun principio distintivo tra le norme di diritto pubblico e norme di diritto privato in quanto possono comunque esserci norme di diritto pubblico suscettibili di deroga e norme di diritto privato cogenti ovvero inderogabili. Esiste anche una terza categoria di norme, quelle cosiddette suppletive, le quali trovano applicazione solo quando i soggetti privati non abbiano provveduto a normare un particolare aspetto contrattuale, in relazione al quale la legge sopperisce disciplinando ciò che i privati hanno lasciato privo di regolamentazione. Nella quarta categoria tutti gli individui devono inmettersi nei giudizi morfologici. Diritto civile, che a propria volta comprende il diritto di famiglia ed il diritto delle successioni, nonché il diritto delle obbligazioni e dei contratti. Nell’Europa continentale, nonché in America Latina e in altri ordinamenti cosiddetti di civil law, il diritto privato trova la sua fonte preminente in leggi scritte, soprattutto in grandi codificazioni sistematiche.