L’ultima corsa di Marcello. Racconti di un musicista con l’hobby dei viaggi PDF

Antichi libri rilegati ed usurati nella biblioteca del Merton College a Oxford. Un libro è costituito da un insieme di fogli, stampati oppure manoscritti, delle stesse dimensioni, rilegati insieme in l’ultima corsa di Marcello. Racconti di un musicista con l’hobby dei viaggi PDF certo ordine e racchiusi da una copertina. Il libro è il veicolo più diffuso del sapere.


Författare: Giordano Ibatici.

“‘L’ultima corsa’ di Marcello è un testo caleidoscopico e non solo perché raccoglie storie di viaggi estremamente vari, mutevoli nelle atmosfere percepite e descritte, nei colori, ma anche per una sorta di voluta frammentazione geometrica della tecnica di scrittura, che alterna prosa e poesia, flashback fulminei e meditazioni distese, stilemi disincantati e risonanze passionali. Volendo, poi, si può identificare un terzo elemento che concorre a dotare il testo di una non comune varietà interna: quello delle diverse angolature prospettiche, che corrispondono alla personalità dell’autore e ai suoi interessi. Ibatici è un viaggiatore, o anche qualcosa di più: un ‘pellegrino del mondo’. Ma è prima ancora esploratore, detective del possibile, già dai tempi in cui la sua fantasia fuoriusciva dalla sua stanza di bambino, in una città che – come egli stesso annota – non sarà certo unica in Italia per splendore architettonico, ma lo e se non altro perché ha tre teatri nella stessa piazza grande (e il teatro, non dimentichiamolo, e una miniatura del cielo e della terra).” (dalla Prefazione di Michele Moramarco)

L’insieme delle opere stampate, inclusi i libri, è detto letteratura. I libri sono pertanto opere letterarie. Un negozio che vende libri è detto libreria, termine che in italiano indica anche il mobile usato per conservare i libri. La biblioteca è il luogo usato per conservare e consultare i libri. La parola italiana libro deriva dal latino liber. Livelli di produzione libraria europea dal 500 al 1800.

L’evento chiave fu l’invenzione della stampa a caratteri mobili di Gutenberg nel XV secolo. La storia del libro segue una serie di innovazioni tecnologiche che hanno migliorato la qualità di conservazione del testo e l’accesso alle informazioni, la portabilità e il costo di produzione. Essa è strettamente legata alle contingenze economiche e politiche nella storia delle idee e delle religioni. La scrittura è la condizione per l’esistenza del testo e del libro. La scrittura, un sistema di segni durevoli che permette di trasmettere e conservare le informazioni, ha cominciato a svilupparsi tra il VII e il IV millennio a.

Quando i sistemi di scrittura furono inventati furono utilizzati quei materiali che permettevano la registrazione di informazioni sotto forma scritta: pietra, argilla, corteccia d’albero, lamiere di metallo. Lo studio di queste iscrizioni è conosciuto come epigrafia. Una tavoletta può esser definita come un mezzo fisicamente robusto adatto al trasporto e alla scrittura. Le tavolette di argilla furono ciò che il nome implica: pezzi di argilla secca appiattiti e facili da trasportare, con iscrizioni fatte per mezzo di uno stilo possibilmente inumidito per consentire impronte scritte. Le tavolette di cera erano assicelle di legno ricoperte da uno strato abbastanza spesso di cera che veniva incisa da uno stilo. Servivano da materiale normale di scrittura nelle scuole, in contabilità, e per prendere appunti.