L’uomo che andò in fumo PDF

Per reincarnazione si intende la rinascita dell’anima, o dello spirito di un individuo, in un altro corpo fisico, trascorso un certo intervallo di tempo dopo la sua morte terrena. Il termine reincarnazione è considerato sinonimo di metempsicosi ed è riferito in particolare al mondo culturale e religioso orientale e a movimenti spiritistici che descrivono una trasmigrazione in altri corpi, anche vegetali, animali o minerali sino a quando l’anima non si sia liberata completamente dalla materialità. Più di recente, la dottrina della reincarnazione ha formato l’uomo che andò in fumo PDF integrante del movimento New Age.


Författare: Maj Sjowall.

Una misteriosa scomparsa spinge il commissario Beck nelle trame di un intrigo internazionale: un giornalista di successo di Stoccolma sparisce nel nulla durante un viaggio di lavoro a Budapest. Sullo sfondo di una città imponente e misteriosa sulle rive del Danubio uno dei gialli più avvincenti della coppia svedese.

Erodoto riferisce di una credenza nella metempsicosi presso gli egizi e ritiene che da questi si sia trasmessa ai greci. Gli storici hanno dimostrato che quanto riportato da questo autore non sia attendibile in quanto non è stata rinvenuta nessuna concezione simile alla metempsicosi nella religione egiziana. Nell’ambito della filosofia occidentale, Pitagora e la sua scuola sembrano essere stati fra i primi a sostenere la dottrina della reincarnazione o metempsicosi seppure sulla base di culti orfici preesistenti. Nell’orfismo e nella scuola pitagorica la metempsicosi era collegata alla loro cosmologia poiché essi sostenevano che questa avvenisse ciclicamente al compimento di un corso astronomico dell’universo. Aristotele cita la metempsicosi come un “mito” della scuola pitagorica mentre Platone, il più noto per la sua dottrina della trasmigrazione delle anime non nomina mai Pitagora ma piuttosto indica Filolao, membro della scuola pitagorica.

Si dice che un giorno, passando vicino a qualcuno che maltrattava un cane, , colmo di compassione, pronunciò queste parole: “Smettila di colpirlo! La sua anima la sento, è quella di un amico che ho riconosciuto dal timbro della voce. Oltre a questo riferimento lo stesso Diogene Laerzio scrive che Pitagora fosse stato il primo ad introdurre presso i greci la nozione di “anima”, legata nel tempo a vari corpi di esseri viventi. A causa della propria concupiscenza, simboleggiata da un cavallo nero, l’anima è facilmente soggetta a precipitare nuovamente verso il basso, cioè a reincarnarsi.

Chi è precipitato subito rinascerà come una persona ignorante o comunque lontana dalla saggezza filosofica, mentre coloro che sono riusciti a contemplare l’Iperuranio per un tempo più lungo rinasceranno come saggi e come filosofi. Dopo Platone, la dottrina della reincarnazione o metempsicosi passerà nei neoplatonici e in varie correnti gnostiche, esoteriche ed ermetiche, proprie del tardo ellenismo. La reincarnazione fu accolta solo presso ambienti cristiani poi ritenuti eterodossi. Origene sembrava accettare la possibilità di una preesistenza dell’anima anteriore alla nascita, ma contestava che lo spirito umano potesse reincarnarsi nel corpo di animali. Quando Gesù chiede ai discepoli riguardo all’opinione della folla: Chi credete che io sia?