La Calligrafia Cirillica PDF

Il tipo di carattere, o fonte, in tipografia e in informatica, è un insieme di caratteri tipografici caratterizzati e accomunati da un certo stile grafico o intesi per svolgere una data funzione. Un tipo di carattere solitamente contiene un vario numero di singoli la Calligrafia Cirillica PDF, detti glifi, quali lettere, numeri e punteggiatura.


Författare: Catherine Petitjean-Kail.

I tipi di carattere possono contenere anche ideogrammi e simboli come caratteri matematici, note musicali, segni geografici, icone, disegni e molto altro ancora. Questa definizione permette inoltre l’aggiunta di nuovi caratteri con forme preesistenti, per esempio con l’introduzione dell’euro. Prima dell’invenzione della stampa a caratteri mobili il materiale più utilizzato era il legno. Nella realizzazione di un tipo veniva considerata anche la qualità, ovvero la quantità, di ciascuna lettera presente. Gli stampatori anglofoni hanno utilizzato il termine fount per secoli riferendosi al dispositivo utilizzato all’epoca per assemblare la stampa in una particolare dimensione e stile.

Nel 1890 emerse la composizione meccanizzata che fondeva al momento i caratteri direttamente in linee della corretta dimensione e lunghezza, secondo necessità. Questa tecnologia rimase nota come a metallo caldo e rimase diffusa e proficua fino agli anni settanta. L’uso dei caratteri mobili avviene sostanzialmente secondo l’antico sistema inventato da Gutenberg. La larghezza di un carattere viene perciò misurata in punti e viene chiamata corpo, ma dato che ogni carattere avrà, in generale, un’altezza diversa dagli altri, ci si riferisce all’altezza del blocchetto di piombo che lo imprime sulla carta. Ogni blocchetto sarà, come detto, uguale all’altro. I tipografi hanno prodotto un completo vocabolario per descrivere e discutere l’aspetto dei caratteri. Qualche termine è applicabile solo ad alcuni sistemi di scrittura.

La maggior parte dei modi di scrittura condivide la nozione di una linea di base: una linea orizzontale immaginaria su cui si appoggiano i caratteri. Talvolta parte dei glifi, la parte discendente cresce al di sotto della linea base. Similmente, la distanza tra la linea base e la cima del glifo più alto è chiamata ascesa. Nelle scritture latina, greca e cirillica, la distanza fra la linea base e la cima di un normale carattere minuscolo è chiamata occhio medio.

La parte di glifo al di sopra è l’ascendente. Minuscole: l’altezza delle minuscole è misurata sulla lettera x. Infatti le lettere tonde tendono ad avere dimensioni più grandi delle lettere lineari, per applicare una correzione ottica senza la quale apparirebbero al lettore più piccole delle altre. Maiuscole: è l’altezza misurata sulle lettere maiuscole, solitamente sulla E, sempre per problemi legati alla correzione ottica. L’andamento delle aste curve aperte di caratteri come la C, c, S, s, a, e e così via, è definito apertura. La crenatura, in inglese kerning, indica la riduzione dello spazio in eccesso tra le due lettere, allo scopo di eliminare spazi bianchi antiestetici e dare un aspetto più omogeneo al testo.