La figlia del boia e il monaco nero PDF

Questa voce o sezione sugli argomenti militari tedeschi e criminali tedeschi non cita le fonti necessarie o quelle presenti sono insufficienti. 1913: Nasce a Bad Godesberg, un sobborgo di Bonn. 1934: Disoccupato, compie servizio volontario in la figlia del boia e il monaco nero PDF campo di lavoro dell’NSDAP nello Schleswig-Holstein.


Författare: Oliver Potzsch.

Schongau, Baviera, inverno 1660. Il giovane medico Simon Fronwieser viene chiamato alla chiesa di San Lorenzo per soccorrere il parroco, colto da un malore. Al suo arrivo, però, il sacerdote è già morto. Alcune circostanze sospette convincono Simon a chiamare l’amico e boia Kuisl, che intuisce immediatamente che la morte è stata causata da un veleno. Si apre così per i due investigatori improvvisati un nuovo caso da risolvere. Compiute le prime indagini, Kuisl – aiutato dalla figlia Magdalena, da Simon e dalla sorella del parroco defunto, Benedikta – capisce che il prete era sulle tracce di un famoso tesoro che, dopo lo scioglimento dell’ordine dei Templari, era stato nascosto lì in Baviera. Purtroppo, Kuisl non è il solo a dargli la caccia: una confraternita di domenicani disposti a tutto gli sta alle calcagna. Mentre Simon e Benedikta risolvono enigmi su enigmi e scoprono che il tesoro dei Templari si trova nella cappella di San Giovanni, nel monastero di Steingaden, Kuisl deve abbandonare le indagini per occuparsi della figlia Magdalena, rapita e rinchiusa in una torre dai monaci, e per sgominare una banda di briganti che sta assalendo i villaggi della zona, portando ovunque terrore e malattie. E mentre i nostri scoprono che nello scrigno del tesoro non sono contenuti né oro né gioielli, ma un pezzo della vera croce di Cristo, un misterioso incendio divampa nel monastero: Kuisl, Simon e Magdalena riescono a mettersi in salvo, ma di Benedikta – che il boia ha scoperto essere un brigante sotto mentite spoglie – non c’è nessuna traccia.

1935: Entra nelle SS e diventa collaboratore del servizio SD a Berlino. 1940: Dopo l’occupazione tedesca dei Paesi Bassi è assegnato alla SD ad Amsterdam. 1942: Viene nominato capo della Gestapo, comandante della IV sezione del Sipo e dell’SD a Lione. 1942-1944: In questo ruolo, è responsabile di tortura e assassinio dei membri della resistenza e di deportazioni di ebrei. 1945: A maggio è ricercato dalle autorità francesi e successivamente condannato a morte, in contumacia, dal Tribunale di Lione.

1951: Grazie ai suoi contatti con il CIC fugge in Bolivia e li si stabilisce. 1952: Un nuovo processo lo condanna a morte in contumacia. 1954: Un terzo processo, dinanzi al tribunale militare a Lione, in cui è accusato del massacro di St. Genis-Laval e per numerose torture nella prigione Montluc a Lione, lo condanna a morte in contumacia. 1957: Con lo pseudonimo di Klaus Altmann diventa cittadino boliviano. 1964: Inizia la sua attività come consigliere del governo militare boliviano. 1972: Alcuni membri della lega internazionale contro l’antisemitismo ed il razzismo, tra cui Beate Klarsfeld, lo cercano a La Paz.

1972: La giustizia tedesca ed il governo francese esigono varie volte la sua consegna. Il Presidente del Repubblica francese, Georges Pompidou esige ufficialmente la sua consegna. 1980: Aiuta il generale Luis García Meza Tejada nel suo golpe in Bolivia. 1983: Dopo l’insediamento del governo democratico di Hernán Siles Zuazo, viene arrestato ed estradato in Francia. 1987: Dall’11 maggio al 4 luglio si celebra il processo, in cui respinge la sua partecipazione per una gran parte dei reati contestati. Viene condannato all’ergastolo per crimini contro l’umanità.