La fragilità dei corpi PDF

Please la fragilità dei corpi PDF this error screen to srv. La Biblioteca Apostolica Vaticana, una delle più antiche al mondo, contiene una delle più significative raccolte di volumi. Si considerano biblioteche tanto le raccolte costituite da privati per uso personale quanto quelle costituite da enti privati e pubblici. In inglese si usa la parola library derivata dal latino liber, libro.


Författare: Sergio S. Olguin.

Alfredo Carranza, macchinista ferroviario, si suicida lanciandosi dalla terrazza di un edificio in pieno centro, lasciando una lettera di commiato struggente e criptica: non poteva sopportare l’angosciante senso di colpa che lo affliggeva da quando, suo malgrado, aveva ucciso quattro persone lungo la linea Sarmiento.La presenza di un bambino tra le vittime degli incidenti colpisce l’attenzione di Veronica Rosenthal, una redattrice inquieta e implacabile. Giornalista di razza, sempre pronta a ricercare la verità e la giustizia, fumatrice incallita, ossessivamente attratta dall’alcol e dagli uomini sposati, Veronica non si ferma neanche quando capisce che sta per sollevare il velo su un gioco macabro che coinvolge i bambini dei quartieri poveri. Ciò a cui Alfredo alludeva con la sua lettera d’addio, infatti, è una sorta di roulette russa che si protrae da anni. I bambini di non più di dieci anni vengono reclutati da un malavitoso nei campetti di calcio improvvisati nelle periferie e convinti a sfidarsi in una gara di coraggio. In due, uno contro l’altro, devono aspettare sui binari l’arrivo del treno e spostarsi all’ultimo momento; chi resiste di più vince. Intorno a queste sfide notturne si muove un giro lucroso di scommesse; a causa di queste sfide, decine di macchinisti vivono nel terrore, chiedono il trasferimento, si sottopongono a cure psichiatriche.Durante le indagini, Veronica conosce Lucio, un giovane ferroviere che sembra essere al corrente di quanto avveniva sui binari. Tra i due nasce subito un’attrazione magnetica e morbosa: Lucio sarà l’unico disposto ad aiutarla, ma Veronica dovrà essere pronta ad affrontare il lato più oscuro dei suoi desideri…

Fonte: Giuliano Vigini, Glossario di biblioteconomia e scienza dell’informazione, Milano 1985. Biblioteca statale: biblioteca creata dallo Stato, da cui dipende. In molti Paesi, tra cui l’Italia, sono classificate come biblioteche statali le tre tipologie seguenti: Biblioteche nazionali: biblioteche pubbliche che svolgono funzioni di particolare importanza in materia di catalogazione e organizzazione dei servizi bibliografici di un Paese. Biblioteca associata: biblioteca che fa parte di un sistema bibliotecario ma conserva autonomia gestionale e amministrativa.

Biblioteca scolastica : biblioteca degli istituti d’istruzione primaria, secondaria di primo e secondo grado, riservata a studenti, docenti e personale in servizio nella scuola di riferimento. Biblioteca di famiglia: raccolta di opere e documenti bibliografici che formano il patrimonio di una famiglia e rappresentano gli interessi dei suoi componenti. L’esistenza di biblioteche nelle città-stato del Vicino Oriente antico è documentata da numerose testimonianze e reperti archeologici. A Ninive gli archeologi hanno rinvenuto in una parte del palazzo reale di Assurbanipal 22. Abbiamo notizia di una biblioteca pubblica nell’Atene classica, fondata da Pisistrato intorno al 550 a. Tale informazione è tuttavia contestata dagli studiosi.

La più celebre biblioteca dell’antichità è senza dubbio la Biblioteca di Alessandria, in Egitto, creata nel III secolo a. Anche a Roma esistevano grandi biblioteche, inizialmente private, come quelle famose di Attico e di Lucullo. La crisi che pervase il mondo occidentale dopo la caduta dell’impero romano interessò anche le biblioteche. La prima testimonianza medievale di una nuova biblioteca riguarda quella creata nel 550 da Cassiodoro nel Vivarium di Squillace in Calabria. Nel Mediterraneo orientale, invece, le biblioteche continuavano a fiorire, innanzitutto la Biblioteca Imperiale o Palatina di Costantinopoli. Poi vi erano le biblioteche patriarcali, specializzate in testi cristiani, ed anche in questo ambito quella di Costantinopoli era la più importante. La formazione di grandi raccolte librarie riprese in Occidente con la rinascita carolingia, grazie soprattutto all’espansione dei monasteri benedettini.