La ragazza con l’orecchino di perla PDF

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Författare: Tracy Chevalier.

Delft, Olanda, XVII secolo. La vita scorre tranquilla nella prospera città olandese: ricchi e poveri, cattolici e protestanti, signori e servi, ognuno è al suo posto in un perfetto ordine sociale. Così, quando viene assunta come domestica in casa del celebre pittore Johannes Vermeer, Griet, una bella ragazza di sedici anni, riceve con precisione il suo compito: dovrà accudire con premura i sei figli dell’artista, non urtare la suscettibilità della scaltra suocera e, soprattutto, non irritare la sensuale, irrequieta, moglie del pittore e la sua gelosa domestica privata. Inesorabilmente, però, le cose andranno in modo diverso… Griet e Johannes Vermeer, divideranno complicità e sentimenti, tensione e inganni.

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Insieme, le loro collezioni consentono di esplorare la storia europea dall’antichità ai nostri giorni. AREA RISERVATA AI DOCENTI ISCRITTI AI CORSI FORTIC C. Peter Webber, ispirato al romanzo omonimo di Tracy Chevalier. Il film è stato candidato a tre premi Oscar: migliore scenografia, migliore fotografia e migliori costumi. Griet è una ragazza olandese che vive a Delft nel 1665.

Griet viene mandata a servire a casa del pittore Jan Vermeer. Con il tempo, Griet si abitua alla sua nuova vita e mostra segretamente interesse e innata comprensione riguardo ai colori ed alla pittura. Nel periodo in cui Vermeer dipinge il quadro, la sua relazione con Griet diviene più intima, mentre peggiora quella con la moglie, così che quest’ultima mostra sempre maggiore ostilità verso la ragazza. Quando il dipinto è ormai ultimato, la moglie di Vermeer scopre la verità, incluso il fatto che Vermeer aveva ritratto Griet con i suoi orecchini di perla. Nel romanzo, Griet conosce la famiglia Vermeer a casa propria ed è in quel momento che viene ammaliata dal pittore rimanendone affascinata. Nel romanzo, quando Griet viene insidiata da Van Ruijven, quest’ultimo viene fermato da Cornelia, la secondogenita di Vermeer, che chiede loro cosa stessero facendo, mentre nel film Griet viene salvata da Catharina, che chiama il magnate da dentro casa.

Il fratello e la sorella di Griet, Frans e Agnes, non sono menzionati nel film. Solo in poche scene, quando Griet va a messa con i genitori e incontra poi Pieter, viene mostrato un bambino che dà la mano alla madre della ragazza, e che si suppone sia il fratello. Tuttavia, è molto più piccolo che nel romanzo, dove Frans è un apprendista decoratore di piastrelle come il padre, e che verso la fine lascia Delft. L’amicizia di Griet con Maertge, la primogenita di Vermeer e Catharina, non è mostrata nel film. Praticamente tutti gli eventi che succedono dopo che Griet lascia la casa del pittore, come il matrimonio con Pieter e i suoi due bambini, Frans e Jan, non sono mostrati.

Nel romanzo, van Leeuwenhoek, intimo amico di Vermeer, avverte Griet di non diventare troppo intima con il pittore, ma nel film è assente, e le sue battute sono state date a Pieter. David Morrissey ha interpretato van Leeuwenhoek nella prima versione del film, ma le scene in cui ha recitato sono state tagliate nella versione definitiva. Nel romanzo, Griet si buca da sola prima l’orecchio sinistro, quello cioè che viene dipinto dal pittore, ma in seguito anche il destro, poiché Vermeer le dice che sarebbe una farsa indossare solo un orecchino. Nel film invece è Vermeer stesso che, su richiesta della ragazza, le buca il lobo, ma solo all’orecchio sinistro. Nel romanzo, gli orecchini sono consegnati a Griet da Catharina dieci anni dopo che fu cacciata dalla casa di Vermeer e solo dopo la morte del pittore, secondo le sue ultime volontà.

Nel film, invece, è Tanneke a portarli alla ragazza, ma si capisce che non è passato molto tempo. Nel film Griet non è capace di leggere e scrivere. Nel romanzo, Tanneke non sopporta Griet, perché gelosa dei privilegi di cui gode malgrado sia nuova. Nel film, invece, il rapporto fra le due è più calmo e bonario, tanto che Tanneke scherza con lei sul suo spasimante Pieter.