La storia degli attacchi al patrimonio artistico dall’antichità all’Isis PDF

Lo stesso argomento in dettaglio: Invasioni barbariche del III secolo, crisi del III secolo e Imperatori illirici. E infatti, dopo il 250 orde di Goti calarono dalla Scandinavia, la storia degli attacchi al patrimonio artistico dall’antichità all’Isis PDF terra d’origine, espandendosi a sud fino alla Grecia e sottoponendo l’intera Europa centro-meridionale a un pesante saccheggio. Inizialmente Roma si considerava immune da ogni pericolo: secoli di tranquillità facevano ritenere impensabile che un nemico potesse violare il sacro suolo dell’Urbe. Una fortunosa conferma di questa convinzione si ebbe quando, intorno al 260, gli Alemanni invasero la penisola, arrivando fino a Roma.


Författare: Paolo Matthiae.

La costruzione delle mura ebbe inizio probabilmente nel 271 e si concluse entro quattro anni, anche se la definitiva rifinitura avvenne verso il 279, sotto l’imperatore Probo. Il progetto era improntato alla massima velocità di realizzazione e semplicità strutturale, oltre, ovviamente, a una garanzia di protezione e sicurezza. Ai tempi di Massenzio risalgono alcuni interventi di riassesto e rinforzo del muro, oltre alla predisposizione, in funzione anti-costantiniana, di un fossato che però fu forse terminato proprio da Costantino. Raffigurazione del Sacco di Roma condotto dai Visigoti di Alarico nel 410.

C’è però da rilevare che l’intervento non sortì effetti completamente positivi: nell’ultimo secolo distruzioni, inondazioni, frane e scarichi avevano accumulato sulla facciata esterna del muro una quantità immensa di immondizie, macerie e detriti. Un tratto delle mura aureliane su viale del Muro Torto: sono visibili le tracce della sopraelevazione onoriana. Solo alla fine del secolo le mura furono finalmente restaurate da Teodorico, re ostrogoto d’Italia, dopo essersi liberato di Odoacre, re erulo d’Italia, in una guerra che provocò altri danni alle mura di Roma. Papa Pio IV, nella seconda metà del Cinquecento, provvide alla ristrutturazione e rafforzamento delle mura in seguito al timore che Roma potesse essere invasa dai pirati barbareschi che in quegli anni si erano resi particolarmente minacciosi verso la capitale, devastando le città costiere laziali. Le mura abbattute accanto a Porta Pia. Lo stesso argomento in dettaglio: Presa di Roma.