La vita quotidiana in Italia ai tempi del Silvio PDF

Il nome della politica italiana è solo uno e come Atlante porta sulle spalle le la vita quotidiana in Italia ai tempi del Silvio PDF del popolo tricolore. La stampa buonista attacca il Segretario della Lega sui dati in termini di reati degli stranieri. E alle falsità bisogna rispondere coi numeri.


Författare: Enrico Brizzi.

«Quando Silvio, grande raccontatore di miracoli, si affacciò sulla scena politica nazionale, ancora si ripeteva in giro che la televisione era lo specchio della società. Era un’interpretazione ormai inadeguata: presto la società italiana sarebbe entrata dentro quello strano specchio, tutta intera come Alice e, come lei sarebbe partita per il viaggio più colorato e spaventoso della propria Storia. Perché ancora un attimo prima che accadesse, sembrava impossibile. Invece è successo, non una ma tre volte, che il Paese si sia affidato al Silvio, un imprenditore scafato e di successo che solo le barzellette, prima di Tangentopoli, avrebbero visto come Capo del governo. La sua stessa “discesa in campo”, che le agiografie vogliono maturata nello spazio di poche settimane, ha più di un aspetto paradossale, a cominciare dalla motivazione: il Silvio dichiarò di entrare in politica per non abbandonare il centro moderato alla mercé delle Sinistre – un anelito ideale mai confessato prima in pubblico ma che appariva, all’improvviso, sentitissimo. E il 26 gennaio 1994, bello come sapeva essere bello lui a soli cinquantanove anni, il Silvio appariva sui teleschermi per formalizzare, gli occhi negli occhi degli italiani, la propria candidatura alla testa di un nuovo movimento politico che – dettaglio non secondario in quella stagione – non avrebbe pesato per una lira sui bilanci pubblici, in quanto interamente sostenuto dalle finanze personali del leader e patron». Chi meglio di Enrico Brizzi poteva raccontare la vita di ogni giorno ai tempi del Silvio? Lui, che di vita quotidiana se ne intende dai tempi di Vasco a Bologna. Fra il serio e il faceto, fra aneddoti e scatti in bianco e nero, ridendo o con un ghigno melanconico, eccolo qua il nostro mefitico Paese sempre in attesa di un’altra primavera in cui rifioririrà dalla Vetta d’Italia a Capo Passero.

I 49 milioni sono divenuti il mantra della sinistra in reparto rianimazione. Ma guardi che sul sequestro dei conti della Lega c’è pochissimo di cui parlare. Ormai il ministro dell’Interno è il più spaventoso dei delinquenti, un sequestratore, un responsabile di violenza privata. La battaglia è alle porte ed il sistema proverà in ogni modo a sbarrare la via, in direzione Europee 2019, alla Lega e al Movimento 5 Stelle. Un affronto alla maggioranza degli italiani.

Non resta che tenere duro, divulgare la voce, passare parola e verbo in direzione della verità politica. Spetta a noi sorreggere questo esecutivo e rimboccarci le maniche per salvare l’Italia. Non tutti gli immigrati sono stati condannati: perciò non si può dire siano delinquenti. Allo stesso modo, non si può sostenere che le armi da fuoco siano pericolose, perché non tutti gli spari giungono a fare danni. A Te, Livio, quante volte Ti hanno arrestato e poi assolto?

E’ un attacco concentrico, del resto, replay di tutte le occasioni un cui la Sinistra esce sconfitta dalle elezioni: ogni volta che succede, scatta l’emergenza democratica, che va avanti dal 18 aprile 1948. Italia, la sua integrità nazionale, rispetto a quanto mettono in atto contro Salvini, che difende integrità e sovanità dello Stato? Italiani continuano a dare fiducia a Salvini. E questo, proprio, alla Sinistra, ai professionisti del buonismo, agli ecclesiastici, non gli cala.

Scusami Andrea, ma degli attacchi, praticamente giornalieri, che vengono a Salvini da parte degli alleati di Governo non ne vogliamo parlare? Oggi, tutti contro un uomo solo che non è al comando, neppure nel rank dei leader più amati. E se penso ai trascorsi folliniani, casinisti, finiani dei governi a guida Forza Italia saldamente a Cavaliere in sella, con cui c’era più che un’alleanza, perché B. Non vorrei che perdessimo ulteriore tempo per cercare di tornare ai livelli che ci competono da sempre, e non per grazia ricevuta. Non mi sembra questa l’aria di andare in Paradiso, come diceva mia madre. Toninelli, e dai vari peones grillini in libera uscita e in cerca di quattro soldi di pubblicità.

Lega, fra contraenti che non si sono mai amati, anzi, almeno fino a quando erano all’opposizione, se ne sono dette di cotte e di crude? Cosa si cela dietro a quello che si potrebbe presumere sia, e, secondo me, è, un matrimonio di convenienza? Sembri un disco rotto, Sono sei mesi che qualunque cosa scriva Pasini tu rispondi sempre con un solo e unico argomento, ossessivamente, ignorando il senso di ogni thread. Come si chiamava quello delle lumachelle?

5sfulminati si spacchino in sovranisti e sinistri. Poi c’è tutto il discorso fatto da Pasini, che ai merdari non interessa. Ma non sai proprio comportarti come una persona educata? Caro Pasini, Savini è l’ultimo treno utile rimasto all’Italia. Chi, direttamente o indirettamente, lo vuole politicamente morto o lo denigra, direttamente o indirettamente, è un rinnegato. Quel che Regime dalla natura insidiosa, ipocritamente liberale e democratica, in realtà intollerante e antidemocratica. I servi del Regime si difendono bene.

Per non farlo disperdere, perché ha già un posto assicurato nella prossima lista elettoral-piddiota. Si deve fare davvero un pò di pulizia. Mutuando da Calimero, Renzi non è piddiota, è solo tamarro. Se continuerai così, ti chiamerò Alvareco.

Però una parolina su Strasburgo me la sarei aspettata, sempre più solo, forse, secondo me. Senti, Alvacaro, ti preoccupi per Strasburgo perché? Ma poi Viktor se ne frega, e francamente per me è molto più ansiogena Ottavia Piccolo per due ordini di motivi. Questi sì che sono eventi preoccupanti, capisci? Alvacaro, mi piace ancora di più, Talita cara, grazie. Effettivamente che a 73 anni dal 25 Aprile ci sia ancora qualcuno che non ha disotterrato l’ascia di guerra è grave e da tenere nella giusta osservazione. Oh, Alvacaciaro, secondo me lo fai apposta!