Le adolescenti autrici di abuso sessuale PDF

La pagina corrente utilizza i frame. Guido Reni, conservato ai Musei capitolini. L’immagine del santo martire trafitto dalle frecce è stata regolarmente descritta come omoerotica. Infine, alcuni autori usano “omoerotismo” come eufemismo per evitare il termine “omosessualità”, da loro giudicato “troppo forte” per le adolescenti autrici di abuso sessuale PDF presenza della parola “sessualità”.


Författare: Loredana B. Petrone.

I reati sessuali commessi dal sesso femminile sono stati per anni ignorati o non riconosciuti dalla collettività, dato che il pensiero comune non prevede che l’aggressione sessuale possa essere perpetrata dal sesso femminile, finendo con l’individuare gli uomini come unici possibili aggressori. Quanto detto accade anche perché la nostra società è satura di pregiudizi e di luoghi comuni, causanti false credenze, che influenzano i nostri atteggiamenti e comportamenti, per tal motivo parlando del fenomeno dell’abuso sessuale sui minori, continua a darsi per scontato che l’autore sia un uomo o un adolescente di sesso maschile. Solo di recente si sta facendo largo, grazie ai risultati di studi e ricerche seppur ancora limitate, l’idea che violenze e abusi sessuali anche efferati a danno dei minori possano essere agiti anche da donne o adolescenti femmine. Si può definire F.A.S.O. (Female Adolescente Sexual Offender): “qualsiasi ragazza di età compresa tra i 12 e i 17 anni che abbia commesso atti sessuali con una persona di qualsiasi età senza il suo consenso, contro la sua volontà, con modalità aggressive, di sfruttamento o minacciose”.

Un busto di Antinoo, il ragazzo amato e divinizzato dall’imperatore Publio Elio Traiano Adriano. Per Sigmund Freud, piuttosto che essere una questione riguardante solo una minoranza di uomini che s’identificano come omosessuali, l’omoerotismo è, invece, parte della stessa formazione di tutti gli uomini come soggetti umani e attori sociali. Incorporato in sociologia per descrivere la tensione erotica presente tra individui dello stesso sesso, ma senza alcuna implicazione sessuale. L’omoerotismo può essere presente in un’opera d’arte in modo volontario o involontario. Il risultato di una scelta deliberata da parte di un autore non omosessuale, nei periodi nei quali un grande artista o movimento artistico dalla forte sensibilità omoerotica abbia imposto come accettabile, nell’arte di tale periodo, l’omoerotismo.

Cupido ravviva la fiaccola di Imene di George Rennie. Parlando di artisti del passato, un risultato estraneo alle intenzioni dell’autore, che intendeva solo esprimere deliberatamente sentimenti che per la sua epoca o per la sua cultura non erano connotati in senso omosessuale, anche se possono apparire tali alla nostra epoca e alle nostre convenzioni sociali. L’omoerotismo involontario si può avere, invece, nel caso in cui un artista abbia scelto di negare l’espressione dei propri desideri affettivi ed erotici per persone dello stesso sesso, non intenda renderli pubblici, non desideri che essi traspaiano nelle sue opere, non intenda esprimersi direttamente sui temi dell’amore e dell’attaccamento e dell’attrazione fisica fra persone dello stesso sesso. Il dipinto è stato esposto alla mostra temporanea di arte omoerotica Ars Homo Erotica. Viceversa, si dà il caso di artisti che dopo inizi timidi e poco espliciti, hanno maturato una ricerca deliberata di risultati di tipo omoerotico in una fase successiva della loro arte. Per questo, spesso l’omoerotismo può sfuggire alla censura.