Le aree metropolitane in Italia e nel mondo PDF

E’ un record planetario che condividiamo con poche altre aree. Brescia è collocata al centro di questa gigantesca “camera a gas” le aree metropolitane in Italia e nel mondo PDF è ridotta la pianura Padana e, se approfondiamo l’analisi dei dati disponibili, eccelle in negativo per la pessima qualità dell’aria. Lo smog, come è noto, ha diverse origini riconducibili soprattutto alle emissioni industriali, al traffico e al riscaldamento domestico.


Författare: Fabrizio Bartaletti.

L’espansione urbanistica delle maggiori città sul territorio di altri comuni e province pone il problema della scala più adeguata alla quale analizzare la città, anche ai fini di una migliore pianificazione delle infrastrutture e dei servizi necessari. Il volume di Fabrizio Bartaletti cerca di fare chiarezza su questa complessa tematica, partendo da un approccio teorico e giuridico-amministrativo, per offrire quindi un’ampia panoramica sulle aree metropolitane italiane e su un nutrito campionario del fenomeno nelle diverse parti del mondo. Obiettivo della ricerca, almeno per l’Italia, non è tanto quello di ritagliare nuove entità politico-amministrative, quanto di individuare criteri scientifici di delimitazione (flussi pendolari, incremento di popolazione, continuità edilizia, densità) e di fornire – in relazione all’esperienza di paesi come gli Stati Uniti, la Svizzera, la Francia ecc. un quadro demografico, economico e territoriale di queste importanti realtà macrourbane.

La realtà, ovviamente è ben diversa. Comitati della provincia, veniva organizzato un importante convegno, Brescia: industria, qualità dell’ambiente e salute. Caffaro”, il più grande inceneritore d’Europa, il polo energetico A2A, l’Alfa Acciai. In agosto 2008, come noto, si sono tenute a Pechino le olimpiadi, precedute e accompagnate da un gran strombazzare della stampa italiana sulla “cappa di smog” che sovrastava la città e che metteva a rischio la salute degli atleti.

Comitati, il 28 gennaio 2010, hanno presentato un Esposto-denuncia alla Magistratura per il rispetto del limite dei 35 giorni delle PM10. PM10, quasi il doppio del limite di legge. Ziziola, e che colloca Brescia tra le città con più alte concentrazioni nell’aria. I dati, riferiti agli anni 2004-2008 e alle centraline di fondo urbano, sono sintetizzati in un unico indicatore, definito dal numero medio di volte in cui le città superano i limiti di legge. La situazione è di estrema gravità e non basta a fronteggiarla la pur giusta richiesta di conservare e valorizzare il poco verde urbano rimasto: bisogna intervenire drasticamente per ridurre le emissioni industriali ed il traffico veicolare. 2010, due altri studi licenziati dal Politecnico di Milano e dall’Università Bicocca, sempre di Milano. A metà gennaio 2011 viene pubblicata un’indagine dell’Arpa di Brescia sulle diossine a San Polo.

The Lancet”: questi studi confermano gli effetti nocivi delle PM10, del particolato più fine PM2,5 e ultra fine PM0,5 sia sull’insorgenza di tumori, sia sui tassi di ospedalizzazione, sia sulla modifica del Dna in particolare nei bambini. Università di Brescia, su bambini residenti in città ed esposti allo smog: riscontrati segnali di possibili modifiche del Dna che potrebbero aumentare il rischio tumori da adulti. 181 bambini, analizzando le cellule della bocca e registrando in esse la formazione di micronuclei, indotti dallo smog e capaci potenzialmente di danneggiare il Dna. La frequenza dei micronuclei aumentava in relazione all’incremento di PM10, PM2,5 e ossidi di azoto, non registrando differenze apprezzabili nè rispetto al sesso, nè al luogo di residenza. Una frequenza che sarebbe di due o tre volte superiore ai dati noti in letteratura. 600mila morti l’anno in Europa, quasi 33mila solo in Italia. Morti che costano al nostro Paese ben 97 miliardi di dollari l’anno.