Le corna del Cesare PDF

Questa voce o sezione sugli argomenti creature leggendarie e antropologia non cita le le corna del Cesare PDF necessarie o quelle presenti sono insufficienti. Un mostro è – in senso molto ampio – un essere vivente reale o immaginario a cui sono attribuite una o più caratteristiche straordinarie, per le quali si discosta enormemente rispetto ad altri considerati nella norma, “ordinari”. Un’accezione particolare è infine quella di “mostro” come “prodigio”, “persona particolarmente dotata”, con riferimento di solito a un dato settore o a una certa attività.


Författare: Danilo Mainardi.

Agnese, zoologa specializzata in animali domestici, arriva nella laguna veneta per studiare il comportamento dei bufali allo stato brado. E Alvise Dolfin, collaboratore del Museo di storia naturale, subacqueo a tempo perso, si offre di accompagnarla in barca tra le barene. Poi un giorno la macabra scoperta: Alvise viene trovato col torace sfondato e la sabbia tutt’intorno calpestata dagli zoccoli di un bufalo. E il principale indiziato è Cesare, un esemplare maschio bello e pacioso, allevato in Toscana, ignaro di quello che si è scatenato intorno a lui. Ma Agnese conosce bene i bufali, sa che solo in rari casi possono attaccare l’uomo, quindi anche se gli indizi sono tutti contro Cesare, non riesce a credere che quell’immenso docile vitellone sia il responsabile di quella truce morte. Così decide di chiedere aiuto al suo amico Marzio, studioso di pipistrelli vampiri, con il quale già in passato ha risolto intricati casi investigativi, con al centro animali innocenti. Un giallo zoologico divertente e godibilissimo, scritto da uno studioso che ha scoperto il sorprendente legame tra l’etologo e il detective.

A volte, in questo significato è presente anche un vago sentimento di timore quasi reverenziale nei confronti di chi è definito, ad esempio, un “mostro di bravura”. Spesso, invece, il termine “mostro” viene utilizzato per indicare un individuo esteticamente brutto, le cui sembianze risultano eccessivamente spiacevoli alla vista. Questo perché secondo la tradizione popolare il mostro è una creatura dall’aspetto terrificante. A parte va poi considerata l’espressione “mostro sacro”, riferita a una persona, un animale o un oggetto tenuti in tale considerazione da non poter essere criticati o attaccati, sino a diventare – talvolta – un tabù. Tutti i tre i parametri citati possono inoltre combinarsi in vari modi. Ulteriori classificazioni dei mostri sono possibili prendendo in esame altre importanti variabili.

I mostri appartenenti a questo tipo presentano caratteristiche abnormi e deformi rispetto agli esseri viventi ritenuti “normali”. Oltre alla quantità, l’aspetto del mostro può apparire abnorme anche nella qualità. L’incapacità di svolgere normali e semplici attività – secondo la diversa tradizione e sensibilità di vari popoli – può a sua volta rientrare in questo tipo, a cui apparterrebbero quindi gli esseri viventi nati sordi o ciechi. Emblematico, in tal senso, è il racconto Il paese dei ciechi di Herbert G. Un caso particolare è infine costituito dai mostri che presentano parti del proprio corpo di un materiale diverso da quello comune, spesso di origine inorganica.