Le gambe della sinistra PDF

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Författare: Elisabetta Amalfitano.

Cosa significa essere di sinistra? Se lo chiedeva Bobbio nel 1994 e la domanda è ancora attuale. A chi afferma che dopo il crollo del Muro di Berlino e degli Stati-nazione sono svanite le distinzioni fra destra e sinistra, questo libro replica che la linea di demarcazione è invece netta e necessaria per la vita stessa della democrazia. Uguaglianza e libertà sono le gambe su cui rimettere in piedi l’identità di una sinistra che ha smarrito il proprio senso: non più due ideali inconciliabili, ma essenziali l’uno all’altro per superare gli errori di un comunismo che ha dimenticato la libertà e di un liberismo che dimentica, oggi più che mai, l’uguaglianza. Partendo dal dibattito tra Fabrizio Barca e Luciano Canfora organizzato dall’Associazione nazionale Riccardo Lombardi e dal Circolo dei lettori di Torino nell’ottobre del 2013, la ricerca proposta dall’autrice prosegue con una serie di interviste che coinvolgono, oltre allo stesso Canfora, sei autori contemporanei: Amalia Signorelli, Lorenza Carlassare, Nadia Urbinati, Michele Ciliberto, Ernesto Longobardi e Massimo Fagioli.

I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze. Immagine ecografica che dimostra un coagulo di sangue nella vena femorale comune di sinistra. Non esiste un trattamento specifico per la maggior parte dei trombofiliaci ma il verificarsi di episodi ricorrenti di trombosi può essere un’indicazione per prescrivere una terapia anticoagulante di lungo termine. Le trombofilie di tipo 1 sono rare.

Le trombofilie di tipo 2 sono molto più comuni. La frequenza esatta della sindrome antifosfolipidica non è ben conosciuta dal momento che i differenti studi utilizzano differenti definizioni della sindrome. Rudolf Virchow, il patologo tedesco che distinse le varie cause della trombosi e il cui lavoro condusse al concetto di trombofilia. Il medico tedesco Rudolf Virchow categorizzò le anomalie della densità del sangue come un fattore di sviluppo della trombosi nel 1856. La sindrome antifosfolipidica fu descritta completamente negli anni ottanta dopo vari rapporti precedenti su anticorpi specifici riscontrati in pazienti affetti da lupus eritematoso e trombosi.

Le trombofilie di origine genetica, che sono le più diffuse, sono state descritte negli anni novanta. Numerosi studi precedentemente hanno indicato che molte persone affette da trombosi manifestavano resistenza alla proteina C attivata. Si sospetta che in futuro verranno scoperte le anomalie sottostanti le trombosi familiari mediante lo studio di associazione genome-wide analizzando i polimorfismi a singolo nucleotide. La trombofilia può essere congenita od acquisita.

Si parla di trombofilia acquisita nel caso in cui si manifesta nel corso della vita. I tipi più comuni di trombofilia congenita sono quelli che insorgono come risultato della sovrattività dei fattori di coagulazione. Sono relativamente poco gravi e quindi sono classificati come difetti di “tipo II”. Le rare forme di trombofilia congenita sono solitamente causate da una deficienza di anticoagulanti. Esse sono classificate come “tipo I” e sono più gravi in quanto sono causa più frequente di trombosi. Il gruppo sanguigno determina un diverso rischio di trombosi. Gli individui con il sangue diverso dal gruppo 0 hanno un rischio relativo da due a quattro volte superiore.