Le idee filosofiche di Giambattista Vico PDF

Discepolo di Henri de Saint-Simon, che fu il primo a usare il termine, è generalmente considerato l’iniziatore di questa corrente filosofica. Comte coniò il termine “fisica sociale” per indicare un nuovo campo di studi. Il libro le idee filosofiche di Giambattista Vico PDF secondo la maggior parte degli storici segna l’inizio del Periodo positivista è il Corso di Filosofia Positiva, monumentale opera che raccoglie i suoi cicli di lezioni.


Författare: Isaiah Berlin.

L’idolo della sua gioventù fu Benjamin Franklin che Comte definì il Socrate moderno. Secondo le sue stesse dichiarazioni nell’aggiunta segreta al proprio testamento, Massin incontrò Auguste Comte nel periodo in cui ella si prostituiva presso il Palazzo Reale, e lui era probabilmente uno dei suoi clienti, ma la relazione fissa fra i due si instaurò solamente due anni dopo. Nonostante il successo ottenuto dopo la pubblicazione del primo volume, Comte non ottiene nessun riconoscimento accademico. Tomba di Comte al Père Lachaise.

Sophie Bliaux, a cui lascerà poi i suoi pochi averi rimasti e i diritti d’autore sulle sue opere, contesi anche da Caroline Massin e dai membri della Società Positivista. Comte morì a 59 anni nel 1857, a causa di un’emorragia interna, forse conseguente ad un tumore allo stomaco, lasciando incompiuta l’opera: Sistema soggettivo o sistema universale delle concezioni proprie dello stato normale dell’Umanità. La storia del metodo scientifico fu intesa da Auguste Comte quasi come se fosse la filosofia stessa. Comte aveva formulato la legge dei tre stadi che riprenderà poi nel Corso di filosofia positiva. Stadio positivo: chiamato anche età positiva, è descritto come lo stato virile della nostra intelligenza, esso comporta lo sviluppo della filosofia positiva.

In questa fase, l’uomo smette di sognare: la ragione non divaga più, bensì viene finalizzata alla prassi. Chiesa cattolica e perpetuata da preti e teologi, che si occupano degli aspetti spirituali della società, mentre il potere temporale è affidato ai guerrieri. Comte stava affiorando in quegli anni, in cui il potere spirituale e intellettuale sarà in mano ai sociologi e agli scienziati mentre quello temporale sarà prerogativa degli industriali. Questa nuova società non sarà più finalizzata alla conquista bensì alla produzione industriale. Quindi lo spirito positivo rigetta la ricerca del perché ultimo delle cose per considerare i fatti, le loro leggi effettive, cioè le loro relazioni immutabili di successione e somiglianza. Reale, cioè l’ambito di conoscenza umana in opposizione al chimerico ricercare essenze ultime della metafisica. Utile, la ricerca deve esser finalizzata, invece che all’astratta speculazione, al miglioramento concreto delle condizioni umane.

Certo, in opposizione all’indecisione e ai dubbi esistenziali. Un sapere, quindi, ben saldo entro i propri limiti. Preciso, cioè determinante il proprio oggetto, in contrasto con il vago del pensiero e del linguaggio teologico-metafisico. Costruttivo, a differenza della negatività distruttiva dell’illuminismo che si limitava alla critica. Ogni scienza per poter esser ritenuta tale deve giungere allo stato positivo. Tale meta viene raggiunta seguendo un criterio preciso: il “principio della complessità crescente e della semplicità decrescente”. A questa prima distinzione seguono poi le scienze che hanno per oggetto la materia organica.

Poiché l’osservatore e l’organo osservato coincidono, non è possibile avere osservazione dei fenomeni intellettuali in atto, per cui ritenendo impossibile la descrizione dei processi mentali e della psiche come indipendenti dai fatti fisiologici o da quelli sociali, Comte, riconduce la psicologia alla biologia e alla sociologia. La filosofia fornisce, oltre alla classificazione stessa delle scienze, il sistema generale delle idee. Comte essa non può esistere a livello di pura astrazione teorica, ma si inserisce in maniera metodicamente concreta nello sviluppo di ogni ambito conoscitivo. La riorganizzazione sociale sulle basi del sapere positivo, tradotto in pratica, resta quindi sempre meta di Comte. A tale scopo è indirizzata la sociologia. Essendo al vertice della classificazione delle scienze, è la disciplina più complessa ed è l’unica a non aver ancora conseguito pienamente lo stadio positivo, questo è per Comte il compito morale, intellettuale e politico più importante del suo tempo.

Ordine e progresso quindi proseguono di pari passo, il progresso mira all’ordine e l’ordine è finalizzato al progresso. Come tutti i sociologi, Comte inizia le sue riflessioni studiando la società del suo tempo. Quindi, per Comte, la società si evolverà inevitabilmente, e la storia dell’umanità percorrerà la via del progresso. Questo progresso è inevitabile, può solo essere rallentato o accelerato, ed è compito dei sociologi accelerarlo, affinché la crisi del genere umano finisca una volte per tutte. Comte la nascita della moderna scienza sociale. Numerosi volumi di Storia del pensiero sociologico cominciano la loro trattazione da questo autore. Nondimeno il primo pensatore moderno che ragionò in termini “sociologici” fu Montesquieu, ben 100 anni prima.