Letteratura cortigiana e imitazione umanistica nel primo Cinquecento PDF

Il teatro rinascimentale è l’unione dei generi letteratura cortigiana e imitazione umanistica nel primo Cinquecento PDF e delle diverse forme di rappresentazione teatrale scritti e praticati in Europa tra la fine del Medioevo e l’inizio dell’età moderna. In questo periodo si assiste ad un fenomeno di rinascita del teatro, preparata dalla lunga tradizione teatrale medioevale che si era manifestata nelle corti, nelle piazze e nelle università in molteplici forme, dalla sacra rappresentazione fino alle commedie colte quattrocentesche. I generi sviluppati e proposti furono la commedia, la tragedia, il dramma pastorale e, soltanto in seguito, il melodramma, i quali ebbero una notevole influenza sul teatro europeo del secolo. Lo stesso argomento in dettaglio: Lista delle commedie italiane del Rinascimento.


Författare: Giancarlo Mazzacurati.

Un posto particolare occupano Pietro Aretino, Ludovico Ariosto e Ruzante, che furono tutti intellettuali al servizio delle corti. A Roma il teatro venne riscoperto e, per la prima volta, avallato dai papi, che intuiscono la possibilità di strumentalizzarlo a fini politici. Lo stesso argomento in dettaglio: Farsa cavaiola e Vincenzo Braca. Tra le farse sopravvissute, le sole che precedono Vincenzo Braca sono il “Cartello di sfida cavajola” e la “Ricevuta dell’Imperatore”, risalenti all’inizio del XVI secolo, entrambe di autori rimasti anonimi.

Il soffitto affrescato della Loggia Cornaro, foto di Paolo Monti, 1967. Un caso a parte è rappresentato dalla figura e l’opera di Angelo Beolco detto il Ruzante dal nome del contadino padovano protagonista delle sue opere. Del 1535-1537 è una commedia esemplare in dialetto veneziano, con un titolo inequivocabile: La Venexiana che pure se di autore anonimo dimostra la maturità del teatro della città di Venezia, fino ad allora legata ad autori della terraferma. La commedia cinquecentesca subì una svolta nel 1582, quando a Parigi venne pubblicato il Candelaio, di Giordano Bruno ricco di caratteristiche anomale e trasgressive. L’apparizione, nel teatro dei nobili dilettanti, delle maschere della Commedia dell’arte, che ha in Sforza Oddi un precursore, diventerà un vero e proprio genere detto Commedia ridicolosa e nel Seicento-Settecento avrà anche una vasta platea nei teatri gestiti dalle Accademie.

Lo stesso argomento in dettaglio: Dramma pastorale, Lista delle tragedie italiane del Rinascimento e Lista delle pastorali italiane del Rinascimento. Lo stesso argomento in dettaglio: Lista delle sacre rappresentazioni italiane del Rinascimento. Durante il Rinascimento la produzione di teatro sacro, che proveniva dalla sacra rappresentazione d’ascendenza medievale, non s’interruppe ma ebbe una fioritura importante che traghettò i temi religiosi anche nelle corti italiane fra il Quattrocento e il Cinquecento. Nonostante ciò la maggioranza delle sacre rappresentazioni rinascimentali rimase in forma anonima come era nella consuetudine medievale. Se da una parte la nascita della commedia rinascimentale permise lo svilupparsi di una forma autonoma di prosa teatrale, dall’altra la tradizione dei giullari e dei guitti non andò perduta, permettendone la perpetrazione grazie ai buffoni di corte e ai mimi. Lo stesso argomento in dettaglio: Camerata de’ Bardi e Musica rinascimentale. Sempre nel corso del Cinquecento si fecero i primi esperimenti che avrebbero condotto alla nascita del genere più rivoluzionario del teatro italiano: il melodramma.

Nel palazzo fiorentino di Giovanni de’ Bardi si riunì un gruppo d’intellettuali che prese il nome di Camerata dei Bardi. Proprio Milano furono loro concessi in affitto i primi locali per le loro pubbliche esibizioni, costituendo la premessa dei teatri cittadini del ‘700 di una loro stabilizzazione geografica e di genere artistico. Una nuova tipologia di teatri s’affermò alla fine del XVI secolo: i teatri privati a pagamento, aperti ad ogni classe sociale e non più esclusivo divertimento dell’aristocrazia. Lo stesso argomento in dettaglio: Teatro rinascimentale inglese. La presentazione scenica degli interludi era caratterizzata dal dialogo di più attori con un accompagnamento musicale composto sovente da piffero e tamburino. Gli interludi, per il loro carattere politicizzato e colto, erano indirizzati ad un pubblico ben preciso: sullo stesso stile, ma di argomento comico e leggero, si inserivano le farse, rappresentate nelle piazze per il popolo.