Lettere dalla mia Birmania PDF

La pagina corrente utilizza i frame. Por qué planificar tu viaje con minube? Aung San Suu Kyi è lettere dalla mia Birmania PDF Consigliere di Stato della Birmania, Ministro degli Affari Esteri e Ministro dell’Ufficio del Presidente. Dopo la morte del marito, Khin Kyi, la madre di Aung San Suu Kyi, divenne una delle figure politiche di maggior rilievo in Birmania, tanto da diventare ambasciatrice in India nel 1960.


Författare: San Suu Kyi Aung.

Ritornò in Birmania nel 1988 per accudire la madre gravemente malata, e proprio in quegli anni il generale Saw Maung prese il potere e instaurò il regime militare. Nel 1990 il regime militare decise di convocare elezioni generali. L’importanza e lo spessore morale delle sue azioni in favore dei diritti umani raggiunsero vasti consensi nell’opinione pubblica globale e nei più prestigiosi ambienti culturali. Il 9 novembre 2007, lasciò l’abitazione dove era confinata agli arresti domiciliari. Il 3 maggio 2009 un mormone statunitense, John William Yettaw, attraversando il lago Inya a nuoto raggiunse la casa in cui era costretta agli arresti domiciliari. L’11 giugno Aung San Suu Kyi fu nuovamente condannata a tre anni di lavori forzati per violazione della normativa della sicurezza, che furono poi commutati dalla Giunta militare in 18 mesi di arresti domiciliari.

Il 13 novembre 2010 Aung San Suu Kyi fu liberata. Il 1º aprile 2012 ha ottenuto un seggio al parlamento birmano. Nonostante ciò la Birmania non è ancora libera e il passato dittatoriale grava ancora sulla nazione. L’11 novembre 2015 vince le elezioni con 291 seggi. Dal 30 marzo 2016, con l’insediamento del governo formato da Htin Kyaw, diventa Ministro degli Affari esteri, della Pubblica Istruzione, dell’Energia elettrica e dell’Energia e Ministro dell’Ufficio del Presidente.

Numerose altre proteste si sono succedute nel 2017 sul bicchiere internazionale contro Aung San Suu Kyi e il suo comportamento giudicato indifferente – quando non propriamente ostile – nei confronti dei musulmani Rohingya. Il 27 settembre 2018 il parlamento del Canada ha decretato, con votazione unanime, la revoca della sua cittadinanza onoraria canadese. In tutto il mondo Aung San Suu Kyi è diventata un’icona della non-violenza e pace, tanto che numerosi cantanti e gruppi musicali, tra cui Damien Rice, gli U2, i R. Per questo motivo è illegale importare, detenere o ascoltare in Birmania l’album della band irlandese All That You Can’t Leave Behind, in cui è contenuto tale brano. La sanzione prevista è la reclusione da tre a vent’anni. 1 un tema intitolato Aung San Suu Kyi che vinse il Grammy Award come Migliore composizione jazz.

Nel 2009 Claudio Canal metteva in scena a Torino Ostaggio Perfetto -Aung San Suu Kyi, con Vesna Sčepanović. Nel 2011 il popolare regista francese Luc Besson ha diretto il film The Lady incentrato sulla vita del premio Nobel birmano. Nel 2014 Marco Martinelli ha scritto “Vita agli arresti di Aung San Suu Kyi” e l’ha messo in scena con il suo Teatro delle Albe-Ravenna Teatro, per l’interpretazione di Ermanna Montanari, con il patrocinio di Amnesty International e della Associazione Italia-Birmania. Il testo è stato pubblicato da Luca Sossella Editore. Per la regia e l’interpretazione, Martinelli e Montanari hanno vinto il Premio Franco Enriquez. In riconoscimento della sua leadership eccezionale e del grande coraggio personale nella lotta per portare la democrazia in Birmania. Questo è un meritato onore per una donna straordinaria che ha guidato la lotta per la libertà e la democrazia nel suo paese.

Aung San Suu Kyi, Liberi dalla paura, ed. Aung San Suu Kyi, Lettere dalla mia Birmania, ed. In merito alle cui idee politiche la figlia poi scrisse: Aung San Suu, Kyi, “THE TRUE MEANING OF BOH”, in Asian Survey, settembre 1991, Vol. The idea of freedom in Burma and the political thought of Daw Aung San Suu Kyi. URL consultato il 12 novembre 2015.

URL consultato il 19 giugno 2016. Myanmar president Htin Kyaw resigns, BBC news, 21 marzo 2018. URL consultato il 19 luglio 2017. Shashank Bengali, Myanmar’s long-suffering Rohingya Muslims hoped that Aung San Suu Kyi would make them full citizens. Sito web It’s an Honour: dettaglio decorato.