Libertà e riforma religiosa in Raffaello Lambruschini PDF

Questa voce o sezione sull’argomento politici è priva o carente di note e riferimenti bibliografici puntuali. Gli interessi culturali del Minghetti spaziavano tra letteratura, scienza ed economia: nel 1833 iniziò gli studi scientifici con il professor Vincenzo Michelini, medico e matematico, che lo condusse anche ad ascoltare le lezioni dell’Università bolognese, che però frequentò saltuariamente. Divenuto nel 1843 amministratore del patrimonio familiare, Minghetti si impegnò anche a livello teorico a studiare i problemi dell’agricoltura e libertà e riforma religiosa in Raffaello Lambruschini PDF sperimentare nuove tecniche agricole. Inoltre, aderì ben presto al movimento riformista che si era diffuso anche negli Stati Pontifici.


Författare: Antonio Di Mauro.

Questo volume si compone di un profilo critico di Lambruschini riformatore, e di un’antologia dei testi più significativi in cui egli si provò a svecchiare la fisionomia del cattolicesimo, aprendolo a uno scambio fecondo con alcune tra le più avanzate correnti intellettuali ed etico-politiche della civiltà contemporanea (dal liberalismo al sansimonismo).

Nel marzo del 1849 fu richiamato al quartier generale piemontese, dopo la ripresa delle ostilità contro l’Austria: dopo la sconfitta di Novara e la salita al trono di Vittorio Emanuele II di Savoia, figlio di Carlo Alberto, in novembre Minghetti fu esonerato dal servizio. Membro del comitato bolognese della Società nazionale italiana, nel 1856 scrisse per Cavour un memorandum sullo stato delle province pontificie da presentare al Congresso di Parigi, per meglio mettere in evidenza l’arretratezza del governo pontificio. Il nuovo gabinetto dovette affrontare due gravi problemi: il brigantaggio postunitario, che flagellava le province meridionali, e gli attriti con la Francia di Napoleone III per la Questione romana. Monumento in celebrazione di Minghetti ubicato in piazza S. Fu infine nuovamente presidente del Consiglio tra il 10 luglio 1873 e il 25 marzo 1876, succedendo a Giovanni Lanza. Minghetti fu anche propugnatore dell’invio di una legazione commerciale in Cina e in Giappone e la creazione di contatti diplomatici con i due Paesi asiatici.

Tuttavia, paradossalmente, fu proprio il pareggio di bilancio che segnò la sua caduta: due giorni dopo, infatti, dopo l’annuncio del raggiunto risanamento finanziario, Minghetti fu battuto alla Camera su un progetto di statalizzazione delle ferrovie, avendo contro la Sinistra e gran parte del suo stesso schieramento politico. Pur rimanendo in Parlamento come leader dell’opposizione conservatrice, Minghetti non ricoprì più incarichi ministeriali, dedicandosi più che altro ai suoi studi, ma distinguendosi, durante l’era del trasformismo, ad una riforma morale dello Stato. Il 4 settembre 1864 Marco Minghetti sposò la nobile napoletana Laura Acton, già vedova di Domenico Beccadelli di Bologna dei Principi di Camporeale. Da Minghetti oggi prendono il nome a Bologna il Liceo Ginnasio Classico Marco Minghetti, collocato in Palazzo Lambertini-Taruffi, e l’omonima piazza in via Farini. Come tutti i politici, Minghetti era bersaglio dei giornalisti satirici del tempo. Perché tiri all’uccel che a te non tira? Quest’audacia costò al Prati un ritardo di qualche anno nella nomina regia a Senatore del Regno.

La convenzione di settembre: un capitolo dei miei ricordi, Torino, L. Citato in: Romano Bracalini, La Regina Margherita, Milano, Biblioteca Universale Rizzoli, 1985, ISBN 88-17-16555-7. In: Dizionario Biografico degli Italiani, Vol. Questa pagina è stata modificata per l’ultima volta il 20 gen 2019 alle 13:31. Vedi le condizioni d’uso per i dettagli. Questa voce o sezione sull’argomento politici è priva o carente di note e riferimenti bibliografici puntuali.

Gli interessi culturali del Minghetti spaziavano tra letteratura, scienza ed economia: nel 1833 iniziò gli studi scientifici con il professor Vincenzo Michelini, medico e matematico, che lo condusse anche ad ascoltare le lezioni dell’Università bolognese, che però frequentò saltuariamente. Divenuto nel 1843 amministratore del patrimonio familiare, Minghetti si impegnò anche a livello teorico a studiare i problemi dell’agricoltura e a sperimentare nuove tecniche agricole. Inoltre, aderì ben presto al movimento riformista che si era diffuso anche negli Stati Pontifici. Nel marzo del 1849 fu richiamato al quartier generale piemontese, dopo la ripresa delle ostilità contro l’Austria: dopo la sconfitta di Novara e la salita al trono di Vittorio Emanuele II di Savoia, figlio di Carlo Alberto, in novembre Minghetti fu esonerato dal servizio.