Mani bucate PDF

Io mani bucate PDF conoscevo bene è un film del 1965 di Antonio Pietrangeli. Il film è stato selezionato tra i 100 film italiani da salvare.


Författare: Marco Cobianchi.

Adriana è una ragazza di umili origini della provincia di Pistoia che si trasferisce a Roma dove cerca di farsi strada nell’ambiente dello spettacolo. La sua ricerca la porterà a conoscere numerosi personaggi che, con maggiore o minore fortuna, fanno parte di quel mondo. I quali, chi più chi meno, si approfitteranno sessualmente di lei senza mantenere le promesse fatte. Alla fine lei, delusa e frustrata, si suicida.

Nulla da eccepire sulle intenzioni letterarie di questo ritratto, che forse ripetendo vecchi temi, mirava a polemiche più profonde di quelle sin qua tentate da Pietrangeli, nell’ambito soprattutto di un’osservazione acuta e dolorosa del nostro costume contemporaneo. Purtroppo queste intenzioni non sono state adeguatamente servite né dal testo, né in molti casi dalla regia. Per la parte di Adriana i tre sceneggiatori pensarono anche a Natalie Wood, Silvana Mangano e Brigitte Bardot. Pietrangeli si impose scegliendo Stefania Sandrelli, che compariva per la prima volta in un ruolo da protagonista. Angela Ramaccioni sul sito Onda Cinema .

Questa pagina è stata modificata per l’ultima volta il 9 dic 2018 alle 14:41. Vedi le condizioni d’uso per i dettagli. Nei primati la mano è l’organo prensile che si trova all’estremità distale dell’arto superiore, collegato a questo tramite il polso. Comprende cinque dita, che costituiscono la parte più predisposta al senso tattile.

La mano è il primo strumento del genere umano, nell’Homo sapiens è anche un mezzo di espressione quando aiuta la parola o la sostituisce tramite il linguaggio dei segni. La mano è la porzione più distale dell’arto superiore. In ambito scientifico e più prettamente anatomico si preferisce invece numerare le dita, assegnandole così un nome legato alla loro posizione. Si ha così che, in senso latero-mediale, il pollice è considerato primo dito, l’indice secondo dito, il medio terzo dito, l’anulare quarto dito ed il mignolo quinto dito. Lo sviluppo cerebrale e la locomozione bipede eretta hanno permesso di utilizzare, fin dai primi antenati dell’uomo attuale, come gli australopitecini, le mani come mezzo per costruire ed utilizzare strumenti e fare evolvere all’atto pratico molte delle variegate attività umane, liberandole dal compito locomotorio. Si ritiene che la specie A. Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate.