Manuale per la gestione dei giovani calciatori PDF

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Författare: Livio Sgarbi.

In Italia sono tantissimi i ragazzi che giocano a calcio. Ogni anno in decine di migliaia si disputano vari campionati giovanili organizzati ovunque sul territorio da società calcistiche dilettantistiche e professioniste. Pochissimi tra loro riusciranno a fare del calcio lo loro professione. In questo manuale tutto ciò che devono sapere i genitori dei ragazzi che intendono intraprendere questa strada, dalle principali norme di diritto calcistico a nozioni di Mental Coaching sportivo utili anche a tutti gli educatori e agli operatori sportivi a contatto diretto con i ragazzi per evitare gli errori più comuni nel modo di rapportarsi con loro e di impostare l’attività sportiva.

Questa voce o sezione sull’argomento calcio non è ancora formattata secondo gli standard. Prima, Seconda Categoria e Ragazzi dal 1917 al 1927. Unione Libera Italiana Calciatori”, ma non rispecchia i criteri e i motivi per cui questa federazione fu fondata. Era una unione libera di forze non soggette ad alcuna federazione, una unione non di calciatori, ma di persone non soggette a nessun vincolo che avevano tutti un interesse comune: il calcio.

Di fatto anche sul “Regolamento Campionati” pervenutoci dopo l’Assemblea Federale che sancì la trasformazione nella F. Dopo la sistematica costituzione dei Comitati Regionali e al sensibile aumento delle iscrizioni dovuto alle trasformazioni del calcio avvenute nel 1912, molte società federate iniziarono a far crescere i ragazzi facendo loro giocare dei piccoli tornei fra coetanei mai disciplinati o gestiti dai comitati regionali. Comitato Regionale Laziale fra il 1910 e il 1915 organizzò dei tornei definiti di Quarta e Quinta Categoria fra squadre che disputavano tutte e tre le categorie dell’epoca. Già prima della sua fondazione, prima dell’inizio del conflitto mondiale, molte piccole società erano sorte sia nei capoluoghi di provincia, dove il calcio aveva trovato grandi consensi e spazi per poter “costruire” degli impianti sportivi, che al di fuori, in una provincia in cui solo in pochi comprensori il calcio aveva attecchito. Erano soprattutto gruppi di ragazzi, studenti delle scuole medie, che nascevano come funghi e prima della maggiore età dei giocatori si sfaldavano.

Half”, al secolo il dottor Luigi Maranelli, fondatore dell’U. Il netto rifiuto da parte della Presidenza Federale a concedere delle agevolazioni per la riduzione delle tasse federali, proprio per i tornei riservati ai giovani dove gli arbitri erano di solito tutti residenti nella città in cui si giocavano le partire e quindi le spese di viaggio erano in pratica inesistenti, fu la goccia che fece traboccare il vaso già colmo. Alcune società milanesi si unirono alle proteste di un gruppo di “mecenati” capitanati da “Papà Half”, al secolo dr. Gaetano Tomè, Giuseppe Negri, ed il rag. Le squadre ed i giocatori non subivano punizioni pecuniarie e squalifiche a meno che il loro comportamento causasse una menomazione fisica all’avversario. In questo caso il giocatore doveva rimanere al di fuori dai campi di gioco fino al completo recupero della buona condizione fisica del giocatore infortunato.