Modernizzazione in pezzi PDF

Nel 1914 nulla poteva evitare la guerra. Francia e Inghilterra volevano modernizzazione in pezzi PDF l’espansionismo tedesco e la sua crescente, inarrestabile egemonia industriale e scientifica.


Författare: Shmuel N. Eisenstadt.

Questo testo, scritto da Eisenstatd un anno dopo la pubblicazione di The Political System of Empires, si colloca pienamente nel dibattito che dagli anni ’50 ha messo al centro della riflessione teorica nelle scienze sociali il paradigma delle Modernità Multiple.

La scintilla della guerra scocco’ il 28 giugno 1914, a Sarajevo, la capitale bosniaca. In un attentato, di matrice estremistica, persero la vita il granduca Francesco Ferdinando, erede al trono d’Austria, e la consorte. La Germania sognava la formazione di un grande stato formato da tutte le nazioni di lingua tedesca. Serbia ordinando la mobilitazione del proprio esercito. Serbia fu messo in moto l’automatismo delle alleanze e delle mobilitazioni: in pochi giorni ebbero luogo le dichiarazioni di guerra. A fianco di Germania e Austria si schierarono Turchia e Bulgaria, il Giappone e la Romania si schierarono a fianco della Triplice Intesa.

Socialisti e cattolici si schierarono decisamente per la pace, ma non furono presi in considerazione. Da molti anni gli stati maggiori di Francia e Germania si stavano preparando a una guerra che ritenevano inevitabile. La mobilitazione delle forze russe avveniva invece molto lentamente per la scarsezza di mezzi di trasporto e l’insufficienza di strade e ferrovie. Francia, di sconfiggerla rapidamente e poi rivolgersi contro la Russia sul fronte orientale.

Gli assalti, infatti, sono ancora effettuate dal fante armato di fucile che si scaglia contro le mitragliatrici nemiche sistemate sui bordi della trincea o dietro un riparo ben munito. Il fronte austro-russo, a sud, si estendeva per centinaia di chilometri, senza alcun avanzamento da parte dei contendenti. Gli stati europei si gettarono nell’avventura della guerra sottovalutandone completamente i costi economici ed umani. Si immaginava, infine, questa guerra come le altre precedenti, con vittime, costi e conseguenze gravi, ma in qualche modo limitate e prevedibili: con dei vincitori che avrebbero acquistato nuovi territori e maggiori mercati e degli sconfitti che li avrebbero perduti. La maggior parte degli Italiani era per non entrare in guerra a fianco degli Austriaci che occupavano ancora i territori di Trento e Trieste. Predominante era in Italia il partito dei neutralisti, ma la minoranza interventista era comunque dell’avviso di cambiare alleanza e di schierarsi contro l’Austria. I cattolici e buona parte dei socialisti erano contro la guerra.