Moia la carestia PDF

Di nobile famiglia comasca, Benedetto Odescalchi nacque moia la carestia PDF Livio e da Paola Castelli Giovanelli di Gandino. Personaggi appartenenti a questo casato sono segnalati nella città lariana sin dall’inizio del XV secolo. La casa natale di papa Innocenzo XI a Como.


Författare: .

Nelle società occidentali la mancanza di risorse alimentari fa spesso pensare a un passato remoto, o ad aree del pianeta ritenute sottosviluppate. Tuttavia, le problematiche legate all’alimentazione fanno parte di una storia di lunga durata perché per secoli la popolazione europea ha dovuto combattere con frequenti carestie e, come ha spiegato Malthus, le fasi di scarsità alimentare sono state determinate, soprattutto in età preindustriale, sia da cause naturali che dall’agire umano. In questo volume si mostra come, tra le diverse variabili in gioco, il rapporto domanda/offerta abbia ricoperto, in un’ottica speculativa, un ruolo preminente, anche a rischio di mettere in pericolo gli approvvigiona menti di derrate. Attraverso una pluralità di casi riferiti a uno scenario che va dall’Italia alla Gran Bretagna, emergono molte e diverse situazioni. Gli autori, che si sono avvalsi di un ricco apparato di fonti inedite, hanno messo in evidenza il lungo percorso compiuto dagli europei prima di raggiungere ii traguardo di relegare la fame al passato e ai tristi ricordi.

Fu iscritto alla Congregazione Mariana, onore riservato agli alunni migliori. In età adultà sentì la vocazione religiosa. A Napoli prese la tonsura il 18 febbraio 1640. L’Odescalchi fece valere la sua notevole preparazione in campo economico e fiscale. Il 6 marzo 1645 papa Innocenzo X lo creò cardinale diacono. Era il 1645: Benedetto Odescalchi aveva 34 anni. Pochi anni dopo offrì le dimissioni al pontefice poiché il luogo non giovava alla sua salute.

L’Odescalchi ottenne un cospicuo vitalizio, che decise di devolvere interamente alla diocesi di Novara per i bisogni della popolazione. 1642: è referendario dei Tribunali della Segnatura Apostolica. 21 settembre 1676: è eletto romano pontefice. Lo stesso argomento in dettaglio: Conclave del 1676.

Innocenzo XI fu eletto papa il 21 settembre 1676 nel Palazzo Apostolico e fu incoronato il 4 ottobre dal cardinale protodiacono Francesco Maidalchini. L’ostilità tra le due famiglie perdurò a lungo. Il Piccolomini ottenne dapprima molti voti, ma non sufficienti da raggiungere la maggioranza richiesta. Successivamente le preferenze confluirono sul cardinale Odescalchi. Ricevuta la notizia dell’elezione, egli rifiutò esortando i cardinali a scegliere un’altra persona.

Ci fu una pausa dei lavori, poi si tenne un’ulteriore votazione al termine della quale l’Odescalchi risultò di nuovo vincitore con 47 voti. Innocenzo non perse tempo nel dichiarare e manifestare nella pratica il suo zelo di riformatore dei costumi e correttore degli abusi amministrativi. La cerimonia d’incoronazione, avvenuta il 4 ottobre 1676, fu infatti singolarmente semplice e modesta, perché il nuovo papa volle che il denaro che si sarebbe potuto risparmiare in tale occasione fosse distribuito alle chiese e ai poveri di Roma. Presagio della volontà di ferro di papa Odescalchi era già stata, peraltro, la sua decisione di fare sottoscrivere ai cardinali una dichiarazione elettorale come condicio sine qua non per la sua accettazione del pontificato: Benedetto Odescalchi voleva avere la mano libera nell’affrontare la riforma della Chiesa e dei costumi, sia dei chierici sia dei laici. Taxa Innocentiana: si indica con questo nome un decreto emanato il 1º ottobre 1678. Il provvedimento elencava i servizi per i quali le cancellerie vescovili potevano chiedere il pagamento di una somma.