Non ci resta che correre. Una storia d’amore e resistenza PDF

Maestro, il senso lor m’è duro”. Non ci resta che correre. Una storia d’amore e resistenza PDF, che è quel ch’i’ odo?


Författare: Biagio D’Angelo.

Il momento in cui ti innamori, anche se mentre lo vivi non te ne rendi conto, innesca conseguenze impreviste e irreversibili. È ciò che succede anche al protagonista di questo libro, quarantacinque anni, padre separato, quando un sabato pomeriggio di marzo mette su la prima maglietta di cotone che gli capita, un paio di vecchie scarpe e invece di andare in palestra tira dritto e comincia a correre lungo il Naviglio: due chilometri all’andata e due al ritorno. Perché sì, è della corsa che si innamora. Di quella cosa che “si fa per non impazzire”, per tornare bambini o per preparare “il viaggio più bello della vita”: la prima maratona. Ed è così che nasce questo libro che parla di running. Perché a dare il passo all’autore ci sono tanti personaggi incredibili: per esempio c’è Edoardo, che scopre la corsa a sessant’anni sotto gli sguardi irridenti dei suoi compaesani e che oggi, a settantotto, è il secondo ultramaratoneta al mondo della sua categoria; c’è Constantin, che corre in stampelle dopo l’amputazione di una gamba; c’è Mahanidhi, prototipo del corridore-cercatore; c’è persino Chet Baker, che appare come una visione in un’alba nebbiosa alle porte della città. E c’è appunto Milano, la Milano del Parco Sempione e quella delle periferie, di tanti luoghi nascosti e tanti sguardi possibili solo all’occhio di chi li attraversa correndo.

Dio spiacenti e a’ nemici sui. Lasciate dunque ogni speranza, voi ch’entrate”. E tu che fai qui, anima viva? Vattene da questi che son morti”. Due incongruenze di non poco conto. Generalmente i critici ritengono ch’egli, essendo vissuto nel Medioevo, in un periodo peraltro dominato dalla dittatura teocratica pontificia, non poteva non essere cattolico. Dante finiva col prospettare una soluzione al mosaico italiano che non avrebbe mai potuto avere alcun successo.

Francia e Spagna, che nel loro progressivo formarsi non vedevano l’ora di spartirsi la nostra debole penisola. Questo per dire che il Dante politico restava un inguaribile idealista. Tuttavia questo non significa che, a livello ideologico, egli fosse assolutamente in linea coi principali contenuti della dottrina cattolica, o comunque non vuol dire ch’egli lo sia sempre stato. 12, ove dice che le parole affisse su quella maledetta porta non le comprende, in quanto gli sembrano un’esagerazione. D’altra parte chi avrebbe potuto usare Dante come guida al suo posto? Dante avrebbe usato la propria guida in maniera ironica. Che Dante non fosse un cattolico fanatico, integrista, lo si vede subito dalla reazione manifestata appena varca la porta dell’inferno.

Al sentire le espressioni orribili, le parole di dolore, gli accenti di rabbia ecc. Dante risponda con le lacrime e con la mente piena di dubbi? Dante sono gli ignavi, gli indifferenti alla politica. E in particolare disprezza chi, indirettamente, fu causa di molti mali italiani e fiorentini in particolare, quel papa che si volle chiamare Celestino V, che si dimise anzitempo non ritenendosi all’altezza del suo mandato. Bonifacio VIII, una delle disgrazie principali di Dante e di Firenze.

Il Canto III doveva servire per intrattenere un pubblico superficiale, amante dell’avventura piena di pericoli e di esagerazioni. Dante rivolge a due diverse tipologie di cristiani: quelli che s’illudono di non ottenere l’inferno pur essendosi comportati in maniera vergognosa e quelli che sperano in una vera giustizia divina, non avendola potuta ottenere sulla terra. Inevitabilmente quando scrisse questo Canto dovevano ancora essere molto freschi nella sua mente i ricordi degli scontri politici tra le due opposte fazioni cristiane. Eloquenza in volgare, BUR Biblioteca Univ. Testo latino a fronte, BUR Biblioteca Univ. Trombetta, La confessione della lussuria, ed. Storia dei peccati nel Medioevo, ed.

Brafa Misicoro Giorgio, Le vicende giudiziarie di Dante Alighieri. Nembrini Franco, Alla ricerca dell’io perduto. Il poeta, il politico, l’esule, il guerrigliero, il cortigiano, il reazionario, BUR Biblioteca Univ. Pasquini Emilio, Dante e le figure del vero. Longo Nicola, Papi, Roma e Dante.

Badalato Giuseppe, La Commedia di Dante. Bertolini Andrea, Dante e i fedeli d’amore. Dante: un sogno di armonia terrena. Cristaldi Sergio, Dante di fronte al gioachinismo. Tramontana Carmelo, La religione del confine. Graziolo dei Bambaglioli sull’Inferno di Dante.

Marrani Giuseppe, Con Dante dopo Dante. Malato Enrico, Dante e Guido Cavalcanti. Raffi Alessandro, La gloria del volgare. Manni Paola, Storia della lingua italiana.

Marazzini Claudio, Da Dante alla lingua selvaggia. Ledda Giuseppe, La guerra della lingua. Chimenz, Il Canto II dell’Inferno, Roma, A. La prima stagione di Spazio 1999, composta da 24 episodi, venne trasmessa nel Regno Unito tra il 1975 e il 1976.