Nuova proposta di programmazione annuale dell’allenamento per le categorie dilettanti PDF

Il libro elettronico, nell’imitare quello cartaceo, approfitta ovviamente dei vantaggi offerti dalla sua natura digitale, che risiedono principalmente nelle possibilità di essere un ipertesto e inglobare elementi multimediali, e nella possibilità di utilizzare dizionari o vocabolari contestuali. Questa voce o sezione sull’argomento editoria non è ancora formattata secondo gli standard. Contribuisci a migliorarla secondo le nuova proposta di programmazione annuale dell’allenamento per le categorie dilettanti PDF di Wikipedia. Segui i suggerimenti del progetto di riferimento.


Författare: Danilo Velini.

Una programmazione stagionale per dilettanti profondamente rinnovata rispetto alla prima edizione (anno 2006), grazie all’introduzione di concetti didattici e organizzativi di ultimissima generazione e frutto di un’attenta analisi della moltiplicazione di proposte operative registratesi nel mondo del calcio in tempi recenti, sia in Italia, sia in Europa. Tutti i materiali esercitativi sono stati ampiamente collaudati nella pratica settimanale e scelti per semplicità applicativa, facilità di comprensione e versatilità nella programmazione, a volte necessaria per la mutevolezza delle condizioni ambientali e organizzative proprie del mondo dei dilettanti. Nel libro sono presenti oltre 300 schemi grafici a colori, di facile interpretazione. Le pagine iniziali dello schedario presentano agili cartelle con appunti introduttivi su mezzi e pratiche allenanti, considerazioni e tabelle sulla programmazione del lavoro stagionale e 8 schede pratiche speciali per introdursi agli elementi attuali e indispensabili dell’allenamento funzionale calcistico e dell’allenamento del portiere. 18 sedute sono poi dedicate alla preparazione precampionato (prima fase) + 99 sedute per il primo ciclo agonistico-richiamo sosta campionato-secondo ciclo agonistico-play off/out (seconda fase, terza fase, quarta fase, quinta fase eventuale conclusiva), distribuite in cicli di tre sedute settimanali. Ogni settimana è arricchita da una scheda integrativa: in totale 35 schede con varianti.

1971 Nasce il Progetto Gutenberg, lanciato da Michael S. 1987 Viene pubblicato e distribuito su floppy dalla Eastgate Systems il primo romanzo ipertestuale dal titolo Afternoon, a story di Michael Joyce. 1996: Il Progetto Gutenberg supera i 1. 2004: Nasce Wikisource, progetto Wikimedia dedicato ai libri e agli ebook in pubblico dominio. 2009: Amazon lancia il Kindle 2 ed il Kindle DX negli USA. 2010: Al Salone del Libro di Torino lo store IBS. 14 editori per un totale di 373 titoli.

2011: L’Association of American Publishers rende noto che nel febbraio del 2011 per la prima volta il formato più venduto è stato quello basato su ebook. Si tratta comunque di attività slegate dalla piattaforma di vendita, ossia il sito vero e proprio in cui l’ebook viene acquistato. Tenendo conto di queste caratteristiche, possiamo suddividere i vari dispositivi hardware disponibili sul mercato in Tablet PC, palmari e lettori dedicati. 180 gradi in modo da renderlo simile, nel modo d’uso, ad un blocco per gli appunti.

Palmari: sono dispositivi che grazie alle ridotte dimensioni possono essere facilmente trasportati. I nuovi formati, studiati appositamente per i libri elettronici, se da un lato hanno risolto i limiti dei formati più vecchi hanno creato però nuovi problemi. Il mercato infatti ha indirizzato l’industria editoriale verso formati proprietari, legati cioè a specifiche piattaforme hardware e software, che limitano fortemente le scelte dell’utente finale. Un modo per aggirare il problema della proliferazione dei formati oggi ampiamente diffuso è quello di convertire il formato che l’utente non desidera o non può utilizzare in un altro formato più congeniale. I formati testuali rappresentano il tipo di formato più utilizzato per la realizzazione di ebook. Anche se vengono genericamente chiamati “formati di testo”, alcuni di questi formati permettono la creazione di ipertesti e l’inserimento di oggetti multimediali come immagini, audio o video. Ai formati non appositamente ideati appartengono la maggior parte dei formati più vecchi ma ancora ampiamente utilizzati, che proprio grazie a questo hanno il vantaggio di essere compatibili con molte piattaforme diverse.