Organizzazione e gestione delle strutture per il benessere fisico PDF

Con l’espressione sperimentazione animale s’intende l’utilizzo di organizzazione e gestione delle strutture per il benessere fisico PDF a scopi scientifici. In generale, la sperimentazione animale può essere di base oppure applicata.


Författare: Carlo Bottari.

Il presente volume intende rappresentare uno strumento innovativo, di accessibile consultazione e pienamente aggiornato, per lo studio e l’approfondimento di un settore di materia in grande sviluppo e estremamente carente di validi e indispensabili supporti. Volutamente non pretende di esaurire le diverse ed articolate problematiche trattate, bensì consentire agli studenti, agli operatori ed agli addetti alla materia, l’opportunità di trovare agevolmente trattati, con serietà scientifica e con riscontri pratici, quei programmi di studio previsti per il superamento di prove di esame, colloqui di lavoro, preparazione a concorsi, ed elaborazioni procedimentali, colmando una rilevante carenza nel mercato bibliografico. Il testo contiene gli ultimi aggiornamenti normativi nel campo della certificazione medica e delle responsabilità all’interno delle strutture sportive e definisce, con puntualità, situazioni e obblighi da parte del responsabile della struttura in caso di furti o di danni subiti dal cliente a causa d’infortuni. Per quanto concerne l’ambito sportivo, significativa rilevanza è stata data al ruolo e al comportamento del responsabile e dell’istruttore, del loro rapporto con l’utenza, quando essi esercitano la loro professione e sono considerati dei leader, dei coach, dei punti di riferimento. Gli autori considerano il comportamento di ciascun componente di una struttura come un valore aggiunto rispetto alle potenzialità e alle offerte proposte dalle strutture concorrenti.

Nel primo caso, la ricerca mira a comprendere le caratteristiche di quel dato animale sotto osservazione, per poter ampliare lo spettro delle nostre conoscenze in campo teorico. La sperimentazione animale applicata utilizza gli animali come modelli sperimentali. Un’altra importante caratteristica del modello animale è che, spesso, si tratta di un concetto relativo. Il modello animale raramente rappresenta l’insieme di una particolare malattia, specialmente quelle più complesse: per es. Parkinson, ossia, al momento non disponiamo di un modello animale nel quale riprodurre l’interazione tra i diversi aspetti nervosi, fisiologici e psicologici che caratterizzano tale malattia nella nostra specie.

Qual è la giustificazione scientifica all’uso dei modelli animali? Ha senso ricavare informazioni utilizzando una specie animale diversa da quella alla quale siamo interessati? La giustificazione scientifica all’uso di animali non umani per studiare gli esseri umani ha il suo fondamento nella teoria darwiniana dell’evoluzione. Ne consegue che tutti i primati, tra cui anche l’uomo, condividono più caratteristiche comuni che l’uomo e tutte le altre specie di mammiferi.

Se adottiamo questa prospettiva, sia teorica sia metodologica, possiamo legittimare sul piano scientifico l’utilizzo di un animale non umano per comprendere meglio alcuni aspetti della biologia dell’uomo. Come possiamo scegliere il modello animale più adatto a una particolare sperimentazione? Dipende strettamente dal tipo di problema che si sta considerando: il modello deve essere valido nel senso che le caratteristiche biologiche alle quali siamo interessati devono essere presenti e intatte. Non è necessario, quindi, utilizzare sempre l’animale filogeneticamente più vicino all’uomo, come la scimmia, per ottenere risultati applicabili alla specie umana. Detto questo, a causa del limitato repertorio comportamentale e della distanza filogenetica da Homo sapiens, l’Aplysia non è un animale molto utile per ottenere modelli che, per es.

Se però abbiamo bisogno di raccogliere informazioni utili a prevenire e curare disturbi che riguardano nostri comportamenti complessi, come, per es. Quello più idoneo in tal caso è il primate non umano, ossia la scimmia. Questi animali sono filogeneticamente assai vicini alla nostra specie e presentano strutture del cervello simili alle nostre, specialmente per quanto riguarda la corteccia cerebrale. Per giudicare la validità di una particolare sperimentazione animale, l’unico parametro che viene utilizzato è la validità scientifica del dato sperimentale? In effetti, una delle più frequenti obiezioni alla pratica della sperimentazione animale è che tale attività provoca dolore e sofferenza agli animali, per ottenere risultati che non sono applicabili alla specie umana: il modello animale, cioè, è troppo differente dall’umano per generare risultati validi. Se però si accetta l’argomentazione che il modello animale non funziona, allora non rimane che sperimentare direttamente sugli umani per ottenere una completa corrispondenza tra modello animale e specie in esame.