Pianificare la ricostruzione. Sette esperienze dall’Abruzzo PDF

Il libro elettronico, nell’imitare quello cartaceo, approfitta ovviamente dei vantaggi offerti dalla sua natura digitale, che risiedono principalmente nelle possibilità di essere un ipertesto e inglobare elementi multimediali, e nella possibilità di utilizzare dizionari o vocabolari contestuali. Questa voce o pianificare la ricostruzione. Sette esperienze dall’Abruzzo PDF sull’argomento editoria non è ancora formattata secondo gli standard. Contribuisci a migliorarla secondo le convenzioni di Wikipedia. Segui i suggerimenti del progetto di riferimento.


Författare: .

Introdotti in Abruzzo da una legge innovativa, la n. 77 del 24 giugno 2009, i Piani di ricostruzione sono stati l’occasione per sperimentare una stretta collaborazione tra alcuni Comuni del cratere aquilano e alcune Università italiane, sotto la regia della Regione Abruzzo e delle sue strutture commissariali. Questo libro, in particolare, raccoglie l’esperienza dei sette Piani di ricostruzione per i Comuni dell’area omogenea 5 (Brittoli, Bussi sul Tirino, Civitella Casanova, Cugnoli, Montebello di Bertona, Ofena, Popoli) predisposti, tra marzo e dicembre 2011, dall’Università G. d’Annunzio di Chieti-Pescara per il tramite del suo Centro di Ricerca SCUT (Sviluppo Competitivo Urbano e Territoriale). I contenuti del libro restituiscono la complessità delle elaborazioni prodotte in un arco di tempo molto breve, interpretando per quanto possibile in modo innovativo i contenuti dei piani e le metodologie da utilizzare per la loro redazione. L’esperienza sul campo ha permesso di verificare un’insolita capacità d’interazione tra i molteplici saperi e le discipline in gioco: dall’ingegneria, all’urbanistica, al restauro, all’architettura, alla tecnologia, alla geologia, all’ambiente e al paesaggio, alle scienze sociali e a quelle economiche, alle scienze della valutazione e alle scienze giuridiche. Gli esiti del lavoro aprono incoraggianti prospettive di aggiornamento del modo di pensare e fare urbanistica nel nostro Paese.

1971 Nasce il Progetto Gutenberg, lanciato da Michael S. 1987 Viene pubblicato e distribuito su floppy dalla Eastgate Systems il primo romanzo ipertestuale dal titolo Afternoon, a story di Michael Joyce. 1996: Il Progetto Gutenberg supera i 1. 2004: Nasce Wikisource, progetto Wikimedia dedicato ai libri e agli ebook in pubblico dominio. 2009: Amazon lancia il Kindle 2 ed il Kindle DX negli USA.

2010: Al Salone del Libro di Torino lo store IBS. 14 editori per un totale di 373 titoli. 2011: L’Association of American Publishers rende noto che nel febbraio del 2011 per la prima volta il formato più venduto è stato quello basato su ebook. Si tratta comunque di attività slegate dalla piattaforma di vendita, ossia il sito vero e proprio in cui l’ebook viene acquistato. Tenendo conto di queste caratteristiche, possiamo suddividere i vari dispositivi hardware disponibili sul mercato in Tablet PC, palmari e lettori dedicati.

180 gradi in modo da renderlo simile, nel modo d’uso, ad un blocco per gli appunti. Palmari: sono dispositivi che grazie alle ridotte dimensioni possono essere facilmente trasportati. I nuovi formati, studiati appositamente per i libri elettronici, se da un lato hanno risolto i limiti dei formati più vecchi hanno creato però nuovi problemi. Il mercato infatti ha indirizzato l’industria editoriale verso formati proprietari, legati cioè a specifiche piattaforme hardware e software, che limitano fortemente le scelte dell’utente finale.

Un modo per aggirare il problema della proliferazione dei formati oggi ampiamente diffuso è quello di convertire il formato che l’utente non desidera o non può utilizzare in un altro formato più congeniale. I formati testuali rappresentano il tipo di formato più utilizzato per la realizzazione di ebook. Anche se vengono genericamente chiamati “formati di testo”, alcuni di questi formati permettono la creazione di ipertesti e l’inserimento di oggetti multimediali come immagini, audio o video. Ai formati non appositamente ideati appartengono la maggior parte dei formati più vecchi ma ancora ampiamente utilizzati, che proprio grazie a questo hanno il vantaggio di essere compatibili con molte piattaforme diverse. Utilizzandoli pertanto difficilmente si corre il rischio di non possedere il software o il dispositivo hardware adatto per leggerli. I formati appositamente ideati per gli ebook hanno generalmente il vantaggio di essere adatti a piattaforme dotate di meno risorse hardware rispetto ai computer desktop. Spesso infatti prevedono la riduzione delle dimensioni del testo e si adattano meglio ad essere visualizzati sui piccoli schermi dei dispositivi portatili.