Pier Paolo Pasolini. Polemica Politica Potere PDF

Questa voce o sezione sull’argomento letteratura non cita le fonti necessarie o quelle presenti sono insufficienti. Questa voce o sezione pier Paolo Pasolini. Polemica Politica Potere PDF’argomento letteratura non è ancora formattata secondo gli standard. L’esordio poetico di Pasolini è nel dialetto di Casarsa luogo amato dei suoi soggiorni estivi dove egli scopre la vita e la natura.


Författare: Gideon Bachmann.

Le Poesie a Casarsa vengono pubblicate a Bologna nel 1942 e riscritte nel friulano istituzionale per la pubblicazione del volume La meglio gioventù nel quale verranno raccolte con la traduzione dello stesso autore in italiano. In questo rivendicare una poetica del friulano come antidialetto e quindi lingua, si avverte una inconscia ragione politica e cioè il rifiuto al centralismo livellatore del regime fascista. Utilizzando il friulano, il codice linguistico diventa stilisticamente libero condizionando i contenuti. Semplici paesaggi friulani fanno da sfondo alle “Poesie a Casarsa” immersi in un’atmosfera struggente che rende fragile la serenità di questo mondo arcaico sul quale incombe un presagio di morte e corruzione. La meglio gioventù, pubblicata a Firenze dalla casa editrice Sansoni nel 1954, raccoglie la maggior parte delle Poesie a Casarsa e tutte le altre poesie friulane di Pasolini coprendo un arco di tempo che va dal 1939 al 1940 fino al 1953. Nella valutazione delle poesie friulane dal 1942 in poi è necessario ricordare alcuni avvenimenti che hanno segnato la poetica pasoliana in questo arco di tempo.

Tra il 1943 e il 1949, contemporaneamente alla poesia in lingua friulana, Pasolini affronta la poesia in lingua italiana con una serie di scritti che verranno pubblicati solo nel 1958 in un volume dal titolo L’Usignolo della Chiesa Cattolica. Lo stesso argomento in dettaglio: L’usignolo della Chiesa Cattolica. Attraverso la raccolta L’Usignolo della Chiesa Cattolica è possibile seguire il consolidarsi della struttura psichica e ideologica di Pasolini. La raccolta presenta, come dice il Ferroni, una grande varietà di forme e di modi stilistici “affermando un bisogno di offrire tutto se stesso a un contesto, a un mondo di valori collettivi”. La religiosità particolare di Pasolini si manifesta nella raccolta attraverso un percorso ideologico che va dalle suggestioni di una religione tradizionale, con i suoi valori e i suoi riti condivisi, alla scoperta del marxismo che diventa esplicita nell’ultima poesia La scoperta di Marx. Nei versi della raccolta si sente ancora l’influenza dell’ermetismo anche se presto il poeta si muove in direzione di una poesia più attenta alle forme della realtà.