Poesia carnale PDF

Hieronymus Bosch, Luxuria, dai Sette peccati capitali. Che la ragion sommettono al talento. La lussuria è l’poesia carnale PDF al piacere sessuale.


Författare: Matilde Salvioni.

Pausa di un congresso in Calabria, nell’hotel sulla spiaggia, incontro distesa sulla sabbia una donna dalle lentiggini sul viso, dagli occhi verde sottobosco e capelli neri. Mi parla della fatica di una donna di ricominciare a vivere da se stessa, il suo volto fermo le sue dita posate. Immersi, con altri partecipanti al congresso, ascoltando la lenta melodia delle onde e della risacca abbiamo fatto amicizia. Poi un inverno, un’estate, un inverno. L’ho rincontrata per caso. Mi ha raccontato come si svolgeva la sua vita e mi ha letto una poesia di tormento ed estasi. Poi la sua poesia per il mio amico Gigi. Così è nata l’idea di questo libro.

In molte confessioni religiose la lussuria è considerata un peccato, in quanto menomazione della volontà individuale e discernimento del bene e del male più che, come si ritiene comunemente, un “male in sé”, inteso come atto in sé riprovevole. Per altre religioni, invece, la lussuria non rappresenta un male. La definizione di lussuria, anche alla luce delle mutazioni culturali intervenute nel corso dei secoli, è stata ovviamente oggetto di variazioni interpretative. Tra i peccati gravemente contrari alla castità, vanno citate la masturbazione, la fornicazione, la pornografia e le pratiche omosessuali. L’adulterio e il divorzio, la poligamia e la libera unione costituiscono gravi offese alla dignità del matrimonio. Il “voluttuoso diletto”, come lo si chiamava in datata saggistica, è per la Chiesa un vizio capitale e, subito dopo il peccato di superbia, è il maggior impedimento al progresso spirituale. Distinzione secolare cui si riconducono tutte le altre specie dei vizi capitali.

La fornicatio simplex è una categoria intermedia fra i due modi. Il fine procreativo va interpretato, estendendolo al compito di crescere ed educare la prole. Dio: incestus, adulterium, stuprum, raptus sono parte della dilectio proximi, cui Tommaso aggiunge la fornicatio simplex. Nella religione pagana classica poteva essere al contrario considerata un mezzo di contatto con il divino, come per esempio in ambito dionisiaco: fu per queste ragioni che i Baccanali furono proibiti nell’antica Roma nel 186 a. Argomento del Canto che introduce l’ingresso nel secondo cerchio dove sono puniti i lussoriosi.