Politiche finanziarie e strategie di investimento PDF

I soggetti che creano tali sistemi di organizzazione possono essere persone, organizzazioni o istituzioni. Mercato: è l’ambiente di interazione dei precedenti sottosistemi dove avviene lo scambio di beni, servizi e denaro tipicamente regolati dalla legge della domanda e dell’offerta. Il livello di sviluppo ed efficienza di tali sottosistemi e del relativo sistema economico riflette il livello di sviluppo della società stessa politiche finanziarie e strategie di investimento PDF varia in funzione delle epoche storiche o della parte del mondo o Stato considerato.


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Il sistema economico può definirsi, altresì, come l’ambiente o l’insieme delle attività promosse dagli operatori economici per le suddette finalità. Gli operatori economici vengono classificati secondo le funzioni svolte. Ad esempio, si misura l’insieme delle vendite effettuate da una società, oppure l’insieme delle imposte percepite dalla pubblica amministrazione, nel corso di un anno. Le operazioni possono avere o non avere una contropartita. Le diverse attività di produzione di beni e servizi vengono ripartite in settori economici. Italia, l’ISTAT adotta la classificazione ATECO, traduzione italiana del NACE. Gli operatori che svolgono la funzione di accumulazione danno luogo a variazioni delle attività del sistema.

Le attività si dividono in non finanziarie e finanziarie. Tra le attività finanziarie vi sono monete, depositi, azioni ed altri titoli ecc. Si possono individuare diversi tipi di sistemi economici, sulla base della presenza di tutti, o solo di alcuni, degli operatori sopra indicati, della maggiore importanza di alcuni rispetto ad altri, di diverse modalità di esplicazione delle loro funzioni, di diverse regole per l’esecuzione delle operazioni. Nel corso della storia si sono susseguiti diversi sistemi economici, mentre altri sono stati solo ideati e mai realizzati.

Vi è stata una grande varietà di sistemi economici nell’antichità. In generale si può dire che, per millenni, hanno dominato l’agricoltura, finalizzata prevalentemente all’autoconsumo, ed il commercio lungo vie d’acqua anche con terre lontane. Si faceva inoltre ampio ricorso alla schiavitù. I Sumeri erano divisi in varie città-stato indipendenti, spesso in conflitto tra loro per il controllo di canali che delimitavano i territori e consentivano di irrigare i terreni drenando le acque in eccesso e trasportandole alle zone più lontane. Presso i Babilonesi il re era anche il maggiore proprietario terriero e le sue terre erano coltivate dagli schiavi. In Grecia coesistevano diversi sistemi economici.

Roma privilegiò l’espansione territoriale, quindi l’agricoltura, fin dall’origine. Sia ad Atene sia a Roma venne dato grande impulso alle opere pubbliche. Si distinguono due fasi principali: Alto e Basso Medioevo. Nell’Alto Medioevo si diffuse in un primo tempo l’economia curtense. Con l’affermazione dell’Impero Carolingio, l’economia curtense si trasformò in economia feudale.

Nel Basso Medioevo si ebbero graduali ma significativi progressi sia nell’agricoltura che nei commerci. Firenze, che sviluppò notevolmente, fin dal XII secolo, sia l’artigianato che il commercio internazionale, tanto da essere definita la Wall street del medioevo. Nel resto d’Europa si formarono invece fin dal XIII secolo i primi Stati nazionali, che furono poi i protagonisti dell’età moderna. L’Impero portoghese privilegiò la ricerca di rotte per raggiungere l’India, da cui provenivano le spezie importate in Europa, con l’obiettivo commerciale di scavalcare l’intermediazione araba ed il monopolio commerciale di Venezia.