Polvere PDF

Le nubi di gas e polvere sono considerati inoltre i precursori dei sistemi planetari. Le polveri, essendo dei solidi granulari, presentano un comportamento fisico complesso. A grande scala si può talvolta considerare un comportamento polvere PDF tra quello dei solidi non granulari e quello dei fluidi non newtoniani.


Författare: Matteo Tibiletti.

La polvere che si accumula in casa è composta da polveri atmosferiche insieme a polvere generalmente provocata dagli abitanti a causa di frammenti di pelle, unghie, e fibre dei vestiti. Gli acari della polvere si alimentano con i componenti organici presenti nella polvere casalinga. Le loro feci vanno ad alimentarla e possono provocare reazioni allergiche. Lo stesso argomento in dettaglio: Particolato. Lo stesso argomento in dettaglio: Esplosione di polveri. Questa pagina è stata modificata per l’ultima volta il 27 nov 2018 alle 12:21. Vedi le condizioni d’uso per i dettagli.

Questa voce o sezione sugli argomenti armi e chimica è priva o carente di note e riferimenti bibliografici puntuali. Lo stesso argomento in dettaglio: Uso bellico della polvere da sparo. Nell’XI secolo fu inventata la polvere pirica che è composta da salnitro, carbone vegetale e zolfo. Come sempre accade quando mancano i dati precisi, specialmente quando si tratta di un avvenimento di così vasta ripercussione mondiale, molti popoli se ne sono conteso e se ne contendono il merito. Non è provato che i Cinesi possedessero il cosiddetto fuoco che vola, cioè i cannoni di Bambù per lanciare proiettili infiammati. I Cinesi se ne sarebbero serviti al principio del XIII secolo contro il conquistatore mongolo Gengis Khan che a sua volta usò questi arnesi strappati al nemico. Leggende dicono che la scoperta sia avvenuta accidentalmente da parte di alcuni alchimisti mentre ricercavano l’elisir dell’immortalità e il primo riferimento alla polvere nera sia stato l’avviso nei testi di alchimia a non mescolare insieme certe sostanze.

L’uso della polvere nera per la produzione di armi da fuoco e cannoni fu ostacolato dalla difficoltà di creare canne metalliche capaci di sopportare l’esplosione. Questo problema può aver portato alla falsa convinzione che i cinesi usassero la loro scoperta solamente per i fuochi d’artificio. In Europa il suo utilizzo per scopi bellici è riferito alle gesta del condottiero Pedro Navarro, che alla fine del Quattrocento e soprattutto l’inizio del Cinquecento espugnò con le sue mine numerose fortezze. L’utilizzo della polvere nera termina praticamente negli anni 1870 con le scoperte di Alfred Nobel e con l’introduzione di esplosivi più moderni. All’aumentare del carbone la polvere sarà più veloce nella combustione, ma libererà anche meno calore. Infine all’aumentare dello zolfo si avrà più calore solo che, a differenza del nitrato di potassio, lo zolfo può al massimo essere in percentuale uguale a quella del carbone altrimenti la polvere sarebbe nuovamente troppo lenta per esplodere, a eccezione di alcuni casi in cui la percentuale di zolfo può essere in rapporto 3 a 2 con il carbone o addirittura del doppio rispetto alla percentuale di carbone.

Talvolta si aggiunge l’1 o il 2 per cento di bicarbonato di sodio alle polveri H3 per impedire che eventuali acidità nel composto decompongano il clorato di potassio in acido clorico che, essendo un potente ossidante, incendierebbe il carbone facendo così deflagrare o detonare la polvere spontaneamente. Aggiungendo alla polvere piccole percentuali di magnesio e alluminio polverizzati si ottiene un aumento di emissione luminosa, calore e pressione, il che aumenta la spettacolarità del fuoco artificiale. Nelle moderne polveri piriche il nitrato di potassio è stato sostituito da una miscela di clorato e perclorato di potassio per rendere la miscela più resistente all’umidità ed aumentarne il potere calorifico. Non si ottiene la polvere nera semplicemente mescolando nitrato di potassio, zolfo e carbone, ma esiste un ciclo di lavorazione di queste tre sostanze. Le battaglie decisive del mondo occidentale e la loro influenza sulla storia. Cecchini Ezio Tecnologia e arte militare. Trattato delle fortificazioni trattato in sei volumi.