Preistoria e storia di Sardegna- Volume secondo- dal Periodo Romano ai Giudicati PDF

L’estrazione e la lavorazione dei minerali in Sardegna risale a tempi remoti. Antichi mercanti e preistoria e storia di Sardegna- Volume secondo- dal Periodo Romano ai Giudicati PDF presero a frequentare le coste dell’isola attirati dalle formidabili ricchezze del sottosuolo sardo. Di seguito la storia delle attività di estrazione nell’isola, divisa per epoche. La lunga storia mineraria della Sardegna ha inizio verosimilmente intorno al sesto millennio a.


Författare: Sergio Atzeni.

Monte Arci nella parte centro-occidentale dell’isola. Mediterraneo, giunsero e si diffusero anche in Sardegna le conoscenze metallurgiche, che raggiunsero in epoca nuragica un elevato livello tecnico. Sotto i romani l’attività mineraria crebbe intensamente, soprattutto per quanto riguarda i ricchi giacimenti di piombo e d’argento. In seguito alla caduta dell’Impero romano d’Occidente le vicende storiche della Sardegna si allontanarono da quelle della penisola italiana. Fu sotto il dominio bizantino che la produzione mineraria e l’attività metallurgica registrarono una certa rinascita e l’argento tornò ad essere uno dei principali prodotti d’esportazione della Sardegna, sebbene intorno all’anno 700 i traffici commerciali nel Mar Mediterraneo diventassero oltremodo difficili a causa delle scorrerie dei saraceni.

Sempre più isolata dal centro dell’impero bizantino, la Sardegna conobbe in questo periodo l’affermarsi, per la prima volta nella sua storia di una reale autonomia politico-amministrativa. Dal punto di vista della storia mineraria il periodo pisano risulta essere molto ben documentato. La famiglia pisana dei conti di Donoratico, impersonata da Ugolino della Gherardesca, dette nuovo impulso all’attività estrattiva nei suoi domini in Sardegna, e segnatamente nell’attuale Iglesiente. Nella zona dell’Iglesiente, i pisani ripresero i lavori abbandonati dai Romani aprendo numerose fosse e riportando alla luce gli antichi filoni. Alcuni soci di queste compagnie, detti bistanti si limitavano ad anticipare il capitale necessario. Veniva seguito l’andamento del filone o della lente di minerale, cosicché l’estensione dei lavori era piuttosto limitata. Pisa circa 15 tonnellate annue del prezioso metallo nel periodo che va dalla fine del XII secolo al principio del XIV secolo.