Quando l’attesa si interrompe PDF

Please forward this error screen to v00rrg-rpcomputer. Questa voce o sezione sull’argomento lingue è priva o carente di note e riferimenti bibliografici puntuali. Algeria: Consiglio Supremo della lingua quando l’attesa si interrompe PDF. Arabia Saudita: Accademia della Lingua Araba.


Författare: Giorgia Cozza.

L’arabo classico è la lingua liturgica di 1,9 miliardi di musulmani e l’arabo standard moderno è una delle sei lingue ufficiali delle Nazioni Unite. La scrittura dell’arabo classico si sviluppò dalla forma tardo-nabatea dell’aramaico. L’alfabeto aramaico dei nabatei, con la loro capitale Petra, è un precursore della scrittura araba. I testi più antichi di un arabo classico risalgono al III secolo d.

Mentre la parola Dio ha un significato generico indicandola Divinità, come dire Zeus è il Dio dei Greci, Giove il Dio dei Romani e, Ra il dio degli Egizi. La lingua araba fa capo al ceppo semitico, alla cui radice gli studiosi hanno postulato un capostipite unico, definito protosemitico, che fu il probabile mezzo di espressione dei primi semiti nella stadio linguistico comune, cioè prima che il gruppo umano semitico si frammentasse geograficamente in vari gruppi migratori, diversificandosi culturalmente. Di grammatica non semplice, l’arabo presenta, come le altre lingue semitiche, la flessione interna dei sostantivi e dei verbi. Soltanto lo scheletro consonantico delle parole rimane invariato, mentre infissi e vocali si combinano per ottenere le più sottili sfumature. Lo stesso argomento in dettaglio: Letteratura araba.

La letteratura araba prende l’avvio con le Muʿallaqāt, poesie di argomento lirico, erotico o guerresco, scritte nel VI secolo da un gruppo di poeti nell’ambiente dei beduini nomadi, tra cui spiccano ʿAntar e Imru l-Qays. Lo stesso argomento in dettaglio: Alfabeto arabo, Storia dell’alfabeto arabo, Calligrafia araba e Ilm al-Ḥurūf. Questo rende particolarmente ardua la soluzione della traslitterazione in alfabeto latino perché, se in arabo classico il nome “Muḥammad” prescriverebbe l’uso appunto delle vocali “u” e “a”, nel parlato ciò non è detto che avvenga. La lingua araba si scrive da destra verso sinistra. Le 28 lettere che compongono l’alfabeto hanno 4 forme differenti a seconda che si trovino all’inizio di una parola, in mezzo, alla fine o isolate. Solo 6 lettere non legano a sinistra con le altre e perciò hanno solo la forma iniziale e finale. Esistono vari sistemi di traslitterazione dall’arabo.