Quarto paesaggio PDF

Questa voce o sezione sull’argomento centri abitati quarto paesaggio PDF Molise non cita le fonti necessarie o quelle presenti sono insufficienti. 11 231 abitanti della provincia di Isernia, in Molise.


Författare: Chiara Rizzi.

Quarto paesaggio rimanda a quarto mondo (conflitto), a “quarto potere” (mass media), a quarto stato (militanza). Conflitto inteso come generatore d’innovazione sociale e culturale per “fuggire dalle passioni tristi” (cfr. M. Benasayag, 2008); comunicazione come condizione del paesaggio postmoderno che si fa immagine e rappresentazione (cfr. M. Jakob, 2009); militanza come azione, ovvero capacità di agire anche in maniera inattesa ed improbabile (cfr. H. Arendt, 1958). In questo senso il quarto paesaggio è, a differenza del Terzo paesaggio teorizzato da G. Clément, un paradigma dell’azione.

Ha origini molto antiche, risalenti al popolo italico dei Sanniti, dove nel III secolo a. Il centro storico si presenta sotto aspetto di borgo fortificato lungo la scarpata della montagna, distante dall’antico centro romano, identificato nella zona dell’anfiteatro. Il punto più alto del borgo è il Castello Pandone, mentre la Cattedrale, seguendo lo schema delle antiche città normanno-longobarde, si trova fuori le mura. L’assetto urbanistico è molto preciso, scandito da cardo e decumano, e risente dell’influsso architettonico del barocco napoletano. Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di Venafro. La città di Venafro si trova in una piana circondata da monti e ciò rende il clima di tipo sub-continentale temperato con escursioni termiche mediamente accentuate. L’inverno risulta essere moderatamente freddo con temperature notturne che nei periodi anticiclonici sovente si attestano al di sotto dello zero.

C e con condizioni di afa piuttosto ricorrenti. La stabilità estiva è interrotta dai temporali pomeridiani, tipici delle zone interne. La ventilazione invece risulta essere prevalentemente debole. La primavera e l’autunno sono stagioni miti con frequenti precipitazioni, soprattutto in ottobre e novembre, talvolta abbondanti. 1300 mm e si concentra nel semestre freddo, in estate le precipitazioni sono limitate ai periodici temporali pomeridiani. Il testo selezionato deve essere comprovato da una fonte affidabile. Nella piana, in diversi punti sono stati rinvenuti numerosi reperti che fanno pensare all’esistenza di insediamenti umani già in epoca preistorica.

Fra il 774 ed il 787 la piana di Venafro fu attraversata dalle truppe di Carlo Magno che si scontrarono con quelle dei Longobardi del Principato di Benevento. Subì gravi danni nel terremoto del 1349 ed in quello del 1456. Dopo il periodo buio del Medioevo che ha visto Venafro sprofondare in miseria e malattie, nei secoli successivi la città visse un’epoca di espansione e di benessere, basti pensare alle numerose costruzioni risalenti a questa epoca che hanno cambiato il volto della città con monumentali chiese e palazzi. Venafro è sede vescovile dal V secolo. Ultimi feudatari furono i Savelli, i Peretti, i Caracciolo di Miranda.

Nel 1811 venne istituito il distretto di Piedimonte d’Alife, nel quale andava a ricadere tutta l’area nord-orientale del distretto di Capua ed i circondari di Venafro e Colli distaccati dal distretto di Sora. Con l’occupazione garibaldina e l’annessione al Regno di Sardegna del 1860 il distretto fu soppresso. Il 24 ed il 25 ottobre 1860 Venafro ospitò il re Vittorio Emanuele II di Savoia in viaggio per recarsi a Teano ad incontrare Giuseppe Garibaldi. Il 10 maggio 1863 ci fu l’annessione alla provincia di Campobasso, nonostante le polemiche e le proteste della cittadinanza e del consiglio comunale dell’epoca, favorevole invece a rimanere a far parte della provincia di Caserta. Entrò definitivamente a far parte della regione Molise.