Quasi arzilli PDF

Un nuovo codice della strada: ecco cosa cambia con la riforma La riforma voluta da Lega e Movimento 5 Stelle è attualmente in Commissione. Previste importanti novità sull’uso delle biciclette, sulle sanzioni e sul casco. Lega e Movimento 5 Stelle mettono mano quasi arzilli PDF Codice della strada.


Författare: Simona Morani.

E soprattutto per i ciclisti arrivano importanti novità. Al momento sono previste ancora delle audizioni in Commissione e il testo della legge non è ancora del tutto blindato. Ma quella in corso potrebbe essere una vera e propria mini-rivoluzione per le strade italiane. Innanzitutto, le biciclette avranno la precedenza agli stop e ai semafori, così come già accade in diversi Paesi al mondo.

Il nuovo codice della strada, discusso in Commissione Trasporti alla Camera, prevede inoltre per le biciclette “una striscia di arresto avanzata”. I Comuni dovranno quindi segnare per terra una doppia linea davanti ai semafori e agli stop. Inoltre, nella riforma sono previsti gli obblighi dei parcheggi “rosa” per le donne in gravidanza, il divieto totale al fumo alla guida e all’utilizzo dei telefonini mentre si è al volante. In ogni caso, Lega e M5S danno carta bianca ai comuni che dovranno emettere loro le ordinanze e eventualmente segnalare il diritto ad andare contromano. Mentre per i motociclisti la maggioranza giallo-verde punta alla possibilità di inserire l’obbligo di dotarsi di un abbigliamento tecnico di sicurezza. Le moto elettriche potranno invece circolare anche sulle autostrade. E per la prima volta, skateboard, monopattini e hoverboard entrano nel codice della strada.

Hanno dimenticato di inserire anche il licenziamento di chi non fa le multe quando beccano la gente in flagrante, e tutte le forze dell’ordine, compresi vigili urbani che circolano senza berretto in testa, e col cellulare all’orecchio. Sono norme che possono indurre a comportamenti pericolosi. Allo stop ci si dovrebbe fermare a prescindere dal veicolo, l’ improvviso apparire di una bicicletta in corsa avrebbe sicuramente un esito infausto. Loro partono del principio: Io ho precedenza! Suppongo nulla, visto il “tenore” della “riforma”. I ciclisti sono già gli uteti più maleducati della strada, li si vuole privilegiare ulteriormente solo per ragioni ideologiche! Al posto di regolamentare le bici gli fanno fare ancora di più i razzi loro.