Questo suono è una leggenda PDF

Please forward this error screen to ns120. I am alive and well and unconcerned about questo suono è una leggenda PDF rumors of my death. But if I were dead, I would be the last to know.


Författare: Esi Edugyan.

Sono vivo e sto bene, e non mi interessa delle voci sulla mia morte. Ma se fossi morto, sarei l’ultimo a saperlo. Una Aston Martin DB5, il modello di auto coinvolto nel presunto incidente del 1966, all’origine della leggenda sulla sua morte. Salì sulla sua auto per tornare a casa e lungo una strada raccolse una ragazza che faceva l’autostop. Ricevuta la notizia, gli altri tre Beatles dovettero decidere che cosa fare. Il loro manager Brian Epstein e John Lennon insistettero per adottare la linea del silenzio: avrebbero seppellito Paul senza far sapere niente a nessuno, per non sconvolgere il mondo o il futuro del gruppo che, nel 1966, era all’apice del suo successo.

Si misero quindi alla ricerca di un sosia. Da quel momento, i Beatles non si esibirono più dal vivo, sia perché Campbell era più alto di Paul, sia perché occorreva del tempo per insegnargli a imitare i movimenti e la voce di Paul. Stando a questa storia, la persona che suona e canta negli album dei Beatles dopo il 1966, che ha composto canzoni di straordinario successo come Back in the U. Le conseguenze dell’incidente sono ben visibili infatti nei videoclip delle canzoni Rain e Paperback Writer trasmessi in TV nel giugno ’66. Esponenti della stampa britannica chiedevano conto di una strana voce in circolazione secondo cui il Beatle era morto. Presto la notizia fece il giro del mondo e i fan, specialmente gli studenti delle università statunitensi, cominciarono a fare a gara fra di loro nello scovare i messaggi nascosti.

Tutto il catalogo passato dei dischi del gruppo ricominciò a vendere moltissimo, compresi gli album precedenti il 1966, l’anno della presunta morte di Paul. I sostenitori della teoria adducono come prove numerosi indizi che i tre Beatles superstiti avrebbero disseminato nelle loro opere successive alla tragedia. Se si ascolta al contrario la canzone Help! Nella copertina di Rubber Soul, la scritta del titolo sembrerebbe un cuore rovesciato e decisamente spezzato.

Anche circa questo indizio è facile osservare una fondamentale incongruenza: l’album fu pubblicato nel 1965, l’anno precedente la presunta morte. Yesterday and Today, uscito nel mercato statunitense nel 1966: in questa copertina si vedono i Beatles con camici da macellaio, parecchie bambole fatte a pezzi e carne cruda. George tiene una testa di bambola vicino a Paul, simbolo delle ferite al capo riportate nello scontro. Sulla copertina di Revolver, realizzata da Klaus Voormann, Paul è l’unico defilato, addirittura di profilo. In alto a sinistra compare il viso di Paul con un’espressione che potrebbe essere di sofferenza. Ma la maggior parte dei cosiddetti indizi di Revolver si troverebbero nei testi delle canzoni. Se hai troppo freddo”, ma potrebbe anche esser letto, da chi fosse in cerca d’indizi di tragedie, come “Se diventi troppo freddo”.

Rubber Soul, anche questi indizi sono molto poco attendibili, dal momento che la data del presunto incidente è il 9 novembre 1966 e Revolver fu pubblicato il 5 agosto 1966, con tutti i pezzi citati già depositati. Inoltre, la O e la L sono le lettere che, nell’alfabeto, precedono rispettivamente la P e la M, da cui P. Pepper’s Lonely Hearts Club Band, con la sua ricchezza di particolari, è stata oggetto di analisi approfondite da parte dei sostenitori della teoria, che vi hanno trovato decine d’indizi. Essa è stata interpretata come una decorazione tombale. Il “Drum Clue”, presunto messaggio nascosto sulla copertina di Sgt. Nuovi presunti indizi vengono dal retro della copertina, in cui Paul è l’unico ripreso di spalle, ha tre bottoni neri sul retro della giubba, e appare troppo alto rispetto agli altri: qui compaiono i testi delle canzoni sovrapposti a una nuova immagine del quartetto.

Nell’immagine interna, sul braccio della divisa di Paul appare una toppa nera con una scritta che a prima vista sembrerebbe recare la scritta O. Anche i testi delle canzoni sono ricchi di spunti: non va dimenticato che con Sgt. Pepper i Beatles completano la transizione cominciata con Rubber Soul e Revolver, con la quale i loro testi diventano sempre più psichedelici, ricchi di nonsense, allusivi, immaginifici e via dicendo. Nella copertina di Magical Mystery Tour, disco pubblicato dai Beatles nel 1967 in due diversi formati: come doppio EP per il mercato europeo e come LP negli Stati Uniti, la parola stellata “Beatles”, guardata allo specchio, sembra un numero di telefono, 5371438. Sempre su quest’album appare il tricheco di I Am the Walrus, anch’esso oggetto di numerose speculazioni. Per alcuni, sarebbe, secondo la mitologia eschimese, un simbolo di morte, anche se non sussistono prove certe di tale accostamento.