Raffaello: la scelta di Giuseppe PDF

I primi disegni per gli affreschi della stanza poi detta di Eliodoro, dal soggetto di questo affresco, vennero approntati da Raffaello già nell’estate del 1511, quando i lavori raffaello: la scelta di Giuseppe PDF Stanza della Segnatura non erano ancora terminati. Numerosi danni furono causati, pare, durante il Sacco di Roma del 1527: i soldati lanzichenecchi, che si erano accampati in questi ambienti, pare che avessero acceso il fuoco proprio nel camino sotto la scena di Eliodoro. Restauri scadenti furono forse eseguiti da Carlo Maratta e altri.


Författare: Margherita Loy.

Dell’opera resta il cartone preparatorio al Louvre e alcuni studi, tra cui uno di figure femminili all’Ashmolean Museum di Oxford. Dio alla Chiesa rispetto ai suoi nemici. La scena ha luogo in un grandioso edificio classico, con lo scorcio di una navata dai soffitti dorati, aperta sullo sfondo del cielo. Al centro, il sacerdote Ania in preghiera di fronte al candelabro acceso. L’azione si svolge prevalentemente a destra, dove il cavallo travolge Eliodoro steso a terra. Il moto dei personaggi è legato da un ritmo rapido, ma perfettamente scandito, come se ciascuno si muovesse lungo un tracciato prescritto, una coreografia.

A sinistra assiste impassibile Giulio II portato dai sediari, ribadendo l’inviolabilità dei possedimenti della Chiesa e la sua volontà di cacciarne gli usurpatori. Il dettaglio del personaggio issato su una colonna che la abbraccia per osservare meglio la scena venne ripreso più volte, anche negli affreschi della Sala di Costantino. Pierluigi De Vecchi, Raffaello, Rizzoli, Milano 1975. Pierluigi De Vecchi ed Elda Cerchiari, I tempi dell’arte, volume 2, Bompiani, Milano 1999. Paolo Franzese, Raffaello, Mondadori Arte, Milano 2008.

Stefano Zuffi, Il Cinquecento, Electa, Milano 2005. Questa pagina è stata modificata per l’ultima volta il 30 ott 2018 alle 16:24. Vedi le condizioni d’uso per i dettagli. I primi disegni per gli affreschi della stanza poi detta di Eliodoro, dal soggetto di questo affresco, vennero approntati da Raffaello già nell’estate del 1511, quando i lavori alla Stanza della Segnatura non erano ancora terminati. Numerosi danni furono causati, pare, durante il Sacco di Roma del 1527: i soldati lanzichenecchi, che si erano accampati in questi ambienti, pare che avessero acceso il fuoco proprio nel camino sotto la scena di Eliodoro. Restauri scadenti furono forse eseguiti da Carlo Maratta e altri.

Dell’opera resta il cartone preparatorio al Louvre e alcuni studi, tra cui uno di figure femminili all’Ashmolean Museum di Oxford. Dio alla Chiesa rispetto ai suoi nemici. La scena ha luogo in un grandioso edificio classico, con lo scorcio di una navata dai soffitti dorati, aperta sullo sfondo del cielo. Al centro, il sacerdote Ania in preghiera di fronte al candelabro acceso.

L’azione si svolge prevalentemente a destra, dove il cavallo travolge Eliodoro steso a terra. Il moto dei personaggi è legato da un ritmo rapido, ma perfettamente scandito, come se ciascuno si muovesse lungo un tracciato prescritto, una coreografia. A sinistra assiste impassibile Giulio II portato dai sediari, ribadendo l’inviolabilità dei possedimenti della Chiesa e la sua volontà di cacciarne gli usurpatori. Il dettaglio del personaggio issato su una colonna che la abbraccia per osservare meglio la scena venne ripreso più volte, anche negli affreschi della Sala di Costantino. Pierluigi De Vecchi, Raffaello, Rizzoli, Milano 1975. Pierluigi De Vecchi ed Elda Cerchiari, I tempi dell’arte, volume 2, Bompiani, Milano 1999. Paolo Franzese, Raffaello, Mondadori Arte, Milano 2008.

Stefano Zuffi, Il Cinquecento, Electa, Milano 2005. Questa pagina è stata modificata per l’ultima volta il 30 ott 2018 alle 16:24. Vedi le condizioni d’uso per i dettagli. I primi disegni per gli affreschi della stanza poi detta di Eliodoro, dal soggetto di questo affresco, vennero approntati da Raffaello già nell’estate del 1511, quando i lavori alla Stanza della Segnatura non erano ancora terminati. Numerosi danni furono causati, pare, durante il Sacco di Roma del 1527: i soldati lanzichenecchi, che si erano accampati in questi ambienti, pare che avessero acceso il fuoco proprio nel camino sotto la scena di Eliodoro. Restauri scadenti furono forse eseguiti da Carlo Maratta e altri. Dell’opera resta il cartone preparatorio al Louvre e alcuni studi, tra cui uno di figure femminili all’Ashmolean Museum di Oxford.