Romanzi. Vol. II PDF

Il romanzo è un genere della narrativa scritto in prosa. Origini e caratteristiche fondanti del romanzo sono argomento di dibattito tra gli studiosi. La Teoria dell’Estetica di Theodor Adorno si sofferma sull’incompiutezza dell’opera, cioè il romanzi. Vol. II PDF essere sempre in formazione: mentre gli altri generi epici tendono a fermare il Tempo partendo da un inizio e arrivando a una fine, il Romanzo non ha termine, non mette il punto.


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Il secondo volume dei “Romanzi” di Anna Maria Ortese è dedicato a quella trilogia fantastica (“L’Iguana”, “Il cardillo addololorato”, “Alonso e i visionari”) che fonda uno dei più enigmatici bestiari del Novecento – dalla “bestiola verdissima e alta quanto un bambino, dall’apparente aspetto di una lucertola gigante, ma vestita da donna” sino al piccolo puma dell’Arizona oggetto di un odio irragionevole o di un amore inerme – e insieme delinea una dottrina, un’etica (o forse una mistica) dove il male è il “dolore recato all’altro” e l’amore, suo antidoto, “solidarietà cieca”. Il volume contiene note ai testi che ricostruiscono la formazione dei romanzi.

La parola “romanzo” origina dalle forme del francese antico romans, romant, roman o romanz. In Francia, Romanz s’applicò inizialmente al volgare “preso in blocco”: il termine, cioè, non indicava una specifica lingua romanza. Gli stessi testi antichi danno atto di questo lento differenziarsi delle parlate romanze. Da come parlate il volgare mi sembrate francese. Vous me sanblez François au parler lo roman.

E se qualcuno domandasse perché questo libro è scritto in volgare alla maniera dei francesi, mentre noi siamo italiani, dirò che è per due ragioni: primo perché mi trovo in Francia, secondo perché questa lingua è più gradevole e più accessibile a tutti. Et se aucuns demandoit pour quoi cis livres est escris en roumanç, selonc le raison de France, puis ke nous somes italien, je diroie que c’est pour . France, l’autre por çou que la parleure est plus delitable et plus commune a tous langages. Ma già nella prima metà del XII secolo, in Francia, avviene una scissione dove romanz significa anche discorso orale o testo scritto in lingua volgare. Nel XV-XVI secolo il termine roman indica una poetica narrativa, in versi o in prosa cavalleresca-avventurosa erioco amoroso-pastorale che si concentrano sull’analisi e evoluzione dell’eroe. In conclusione è la lingua francese che ha lasciato sul termine italiano romanzo la sua impronta fonetica più rilevante. Questa voce o sezione sull’argomento romanzi non cita le fonti necessarie o quelle presenti sono insufficienti.