Senza pietà PDF

E ‘l senza pietà PDF mio a lui: «Perché pur gride? Caina attende chi a vita ci spense». Queste parole da lor ci fuor porte.


Författare: Gregory Clark.

Uno dei grandi dibattiti del nostro tempo, alla luce soprattutto della profonda crisi mondiale oggi in atto, coinvolge il controverso tema della crescita economica. Perché alcuni paesi sono più ricchi (molto più ricchi) di altri? Cosa giustifica l’abisso che separa economie come quella inglese o americana da situazioni drammatiche come quella del Malawi, nonostante il fiume di denaro speso negli ultimi decenni per aiutare il Terzo mondo? Lo storico dell’economia Gregory Clark è tornato alle radici del nostro presente, a quella Rivoluzione industriale che ha segnato il passaggio da un’economia di sussistenza a un’economia di mercato. Il risultato di questo viaggio a ritroso è una tesi che non mancherà di suscitare aspre polemiche. Clark sostiene infatti che i fattori che determinano la ricchezza (o la povertà) di una nazione risiedono nei valori sociali e nelle capacità produttive che quella stessa nazione è in grado di esprimere. Da questo punto di vista, quindi, le politiche di intervento adottate nei confronti dei paesi più poveri da istituzioni come il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale sono, nel migliore dei casi, del tutto inutili. Manifesto di una posizione forte e per certi versi scomoda, Senza pietà offre spunti di riflessione e di discussione sul nostro recente passato e sull’interpretazione di un fenomeno tanto importante quanto ancora incompreso della storia economica.

E caddi come corpo morto cade. Ma la mia guida gli rispose: “Che hai da gridare? Ecco le parole che ci dissero. Il Dante dell’Inferno non sottomette le ragioni cristiane a quelle umane, ma si sforza di trovare un compromesso. Di fronte a quel consumato “conoscitor de le peccata”, le anime, d’altra parte, non possono che sottomettersi spontaneamente al loro destino. Infatti la frenesia della passione sulla terra trova qui il suo contrappasso nel vento vorticoso che sbatte le anime come fuscelli.

Sappiamo che l’Inferno fu iniziato nel 1306, concluso nel 1309 e pubblicato nel 1314. Dante un preciso accusatore e divulgatore. Francesca veniva fatta passare per una poco di buono meritevole di morte, avendo tradito il marito col cognato. Polenta di Ravenna come profugo nel 1318, restandovi sino alla morte.

Gianciotto, tradito dalla moglie e dal fratello, fosse destinato a finire fra i traditori. Uccidendo Paolo, Gianciotto non aveva forse difeso il proprio onore? Nessuna teologia cattolica, di fronte all’attenuante dell’adulterio, avrebbe mai messo Gianciotto nella Caina, al massimo l’avrebbe punito in un qualche cerchio del purgatorio. Dante ha mai sostenuto che il comportamento o il carattere di Gianciotto fosse riprovevole o insopportabile. I commentatori danteschi del Trecento si sono alquanto divertiti a fantasticare sulla natura dei personaggi di questa tragedia. Gianciotto un uomo piuttosto rude, non fosse priva di fondamento.