Signore e signori d’Italia PDF

Essa si sviluppò a partire dal conferimento del dominio cittadino, per lo più attraverso l’attribuzione di cariche podestarili o popolari, ai capi delle famiglie preminenti, con poteri eccezionali e durata spesso vitalizia. I signori più forti e ricchi riuscirono quindi a ottenere la facoltà di designare il proprio successore, signore e signori d’Italia PDF così inizio a dinastie signorili.


Författare: Gabriella Turnaturi.

Altre signorie ebbero fin da subito o acquisirono grazie alle conquiste militari una consistenza sovralocale, estendendo la loro autorità su più città e divenendo, a partire dalla fine del Trecento, veri e propri stati regionali. Alcune signorie nel nord Italia furono realizzate da principi feudali, che riuscirono a includere all’interno della loro dominazione territoriale anche importanti comuni, che per la loro scarsa forza economica e politica non gli si erano contrapposti efficacemente. Vengono cosiddette poiché si aggiunsero alle istituzioni comunali senza mostrarsi apertamente e senza mostrare cambiata l’istituzione vigente. La Signoria rappresentò un momento fondamentale di transizione verso la formazione dello Stato moderno.

Inizia infatti il processo di specializzazione e di accentramento delle varie funzioni del potere: diplomazia, amministrazione burocratica, prelievo fiscale. Alla fine le Signorie si evolsero in Principati con dinastie ereditarie e ciò avvenne, come già detto, quando i Signori, riconoscendo l’imperatore e pagando una quantità di denaro, vennero legittimati e riconosciuti come autorità da sudditi e principi. I Signori tentarono anche di creare degli Stati sovraregionali estendendo il proprio territorio. Durante il Trecento le borghesie cittadine con complesse manovre economiche, tendono a procurarsi il controllo di territori sempre più vasti attorno alla città per imporre il proprio monopolio economico ed anche allo scopo di eliminare, anche con la forza, le signorie minori. A Venezia dal 1423 ci si riferiva al governo ducale col nome di Serenissima Signoria.