Storia del movimento machnovista (1918-1921) PDF

Questa voce o sezione sull’argomento politica non cita le fonti necessarie o quelle presenti sono insufficienti. Con storia del comunismo si intende l’insieme di studi storici riguardanti le teorie, i fatti, gli eventi legati al comunismo, inteso sia come movimento ideologico e politico, sia come forma di governo e di Stato dei storia del movimento machnovista (1918-1921) PDF dove alcune forme di comunismo sono state prese a modello. Nonostante gli eventi più significativi e rilevanti risalgano alla storia della modernità, l’aspirazione a creare una società egualitaria ha origini assai più lontane e ha dato vita nel corso dei secoli a teorie che nel tempo hanno assunto connotazioni e realizzazioni differenti suscitando consensi e critiche di ogni genere.


Författare: Arscinov Pëtr.

Il movimento insurrezionale rivoluzionario dei contadini e degli operai ucraini ebbe dapprincipio carattere di mare in tempesta. Per tutto l’immenso bacino dell’Ucraina le masse si agitavano, passavano alla lotta e all’insurrezione: uccidevano o cacciavano dal paese i feudatari più prepotenti e i rappresentanti dell’autorità. Imperava l’aspetto distruttivo del movimento. Quello costruttivo era ancora assente. Il movimento non aveva ancora espresso un piano chiaro e preciso per la organizzazione di una vita libera dei contadini e degli operai. Ma in seguito, procedendo e sviluppandosi, cominciò ad assumere una linea più chiara. E da quando la maggior parte delle correnti insurrezionali si unirono sotto la guida di Machnò, il movimento conquistò la sua unità, trovò la sua struttura, quasi la sua spina dorsale: divenne un movimento sociale definito e preciso, con una sua determinata ideologia e un suo piano di costruzione della vita del popolo. Questo fu il periodo più forte e più alto della insurrezione rivoluzionaria, questo è il machnovismo…

Molti pensatori occidentali hanno concepito e propugnato idee di comunismo, alcune molto simili a quelle poi divenute note con questo termine solo nel XIX secolo, e differenti civiltà hanno applicato, in toto od in parte concetti comunistici, dal lavoro collettivo a fini sociali delle società precolombiane del continente sudamericano, ai diversi livelli di condivisione della proprietà in diverse culture tribali. Anche nel Cristianesimo delle origini vi sono aspirazioni, non coercitive, di tipo comunistico. 45chi aveva proprietà e sostanze le vendeva e ne faceva parte a tutti, secondo il bisogno di ciascuno. 46Ogni giorno tutti insieme frequentavano il tempio e spezzavano il pane a casa prendendo i pasti con letizia e semplicità di cuore, 47lodando Dio e godendo la simpatia di tutto il popolo. Gli stessi ideali liberamente accettati troveranno spazio negli ordini monastici oppure, nel medioevo e non solo, in alcuni movimenti ereticali come quello dei dolciniani. Ideali di tipo comunistico e un progetto di abolire la proprietà privata torna in auge all’epoca della Riforma protestante, con la guerra dei contadini, che sconvolge l’Europa ed è soffocata nel sangue. Rivolte popolari e insurrezioni più tardi definibili proletarie non erano nuove nel vecchio mondo, anche in epoca premoderna.

Più tardi L’Utopia di Tommaso Moro e La città del Sole di Tommaso Campanella descrivono ugualmente altre comunità ideali in vario grado comuniste. Si segnalano poi, fra gli esperimenti di “comunismo reale”, anche le reducciones del Paraguay impiantate dai Gesuiti nel XVIII secolo. Molti idealisti del XIX secolo, colpiti dalla miseria materiale e morale della rivoluzione industriale, fondano con poca fortuna comunità utopistiche, soprattutto nel Nuovo Mondo. Il filosofo francese Étienne Cabet, nel suo libro Viaggi ed avventure di Lord William Carisdall in Icaria descrive una società ideale in cui un governo eletto democraticamente controlla tutte le attività economiche e supervisiona le attività sociali, lasciando solo la famiglia come unica altra unità sociale indipendente.