Storia di Pavia PDF

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Författare: Bernardo Sacco.

Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di Pavia. Pavia gode di un clima continentale umido con sensibili escursioni termiche giornaliere e annuali. Le precipitazioni medie annue si aggirano tra i 750 e gli 800 mm, mediamente distribuite in 81 giorni. Il toponimo Papia, da cui deriva il nome moderno della città, deriva forse da un nome di gens romana, forse Papilia, e vorrebbe dunque dire “terra della gens Papilia”, oppure più verosimilmente ha la sua origine nell’epoca longobarda. Lo stesso argomento in dettaglio: Storia di Pavia e Monetazione di Ticinum.

Il primo insediamento nell’area di Pavia si deve ad antiche popolazioni della Gallia transpadana, forse i Levi, i Marici o gli Insubri. Saccheggiata più volte dai barbari, venne conquistata dai Longobardi nel 572 che ne fecero la capitale del loro regno, con il nome di Papia, da cui il nome moderno. Nel Cinquecento, famosa è la battaglia di Pavia, combattuta il 24 febbraio 1525 tra i Francesi e gli Imperiali spagnoli. Dall’inizio del XVIII secolo fino alla metà del XIX secolo la città fu sotto la dominazione straniera, alternata, di spagnoli, francesi e austriaci. Lo stemma comunale è il simbolo storico della città: croce bianca in campo rosso. Il sigillo del Comune ha il Regisole. In ricompensa delle benemerenze patriottiche acquistate durante il periodo del risorgimento nazionale.

Oltre al coinvolgimento nelle fasi più importanti della I e II guerra d’indipendenza, Pavia ha svolto, grazie alla sua prestigiosa università, un ruolo fondamentale per la formazione politica dei patrioti e il radicamento di una coscienza civile italiana. Lo stesso argomento in dettaglio: Strade e piazze di Pavia. Dal punto di vista urbanistico, la città ricalca la struttura romana attorno agli assi viari principali: il cardo, che corrisponde all’attuale Strada Nuova, e il decumano che corrisponde all’attuale Corso Cavour a ovest e Corso Mazzini a est. Un altro asse viario di grande rilevanza, soprattutto nel Medioevo, è costituito dall’odierno Corso Garibaldi che si snoda parallelo alla parte orientale del decumano lungo la strada che porta verso Piacenza e Cremona. Lo stesso argomento in dettaglio: Monasteri di Pavia.

Basilica di San Michele Maggiore, è il più famoso e importante monumento religioso medievale della città. Capolavoro dello stile romanico lombardo, la chiesa raccoglie numerose testimonianze del periodo in cui Pavia era la capitale del regno italico. La basilica ospitò nei secoli fastose cerimonie e incoronazioni, tra le quali l’incoronazione di Federico I Barbarossa, nel 1155. L’attuale statua del Regisole davanti al Duomo di Pavia. San Pietro in Ciel d’Oro, le cui origini sono da ricercarsi all’inizio del VII secolo da parte dei monaci di San Colombano. Ricostruita dopo il grande terremoto del 1117, la costruzione moderna è stata consacrata nel 1132. Nella chiesa sono anche conservate le reliquie di Sant’Agostino, portate qui da Liutprando dalla Sardegna.

Chiesa di Santa Maria del Carmine, è uno dei più noti esempi di architettura gotica a mattoni nel nord Italia. La costruzione del grandioso edificio iniziò tra il 1370 ed il 1390, per giungere a compimento, con la facciata, dopo circa un secolo. Chiesa dei Santi Gervasio e Protasio, secondo Opicino de’ Canistris, che fu parroco a Pavia dal 1323 al 1329, questa è la più antica chiesa della città, ed ospitò per più di seicento anni il corpo di San Siro, fondatore della prima comunità cristiana pavese, vissuto nella prima metà del IV secolo d. Chiesa di San Teodoro, è una chiesa di impianto tardo romanico situata nel centro storico di Pavia. Risalente al XII secolo, l’aspetto originario è stato ripristinato con i restauri effettuati a cavallo del ‘900.

Ospita cicli di affreschi rappresentanti le Storie di Sant’Agnese e San Teodoro e due importanti affreschi attribuiti a Bernardino Lanzani con vedute di Pavia del XVI secolo. Chiesa di San Francesco, duecentesca, ha una facciata degna di nota, peculiare per la presenza del portale centrale sdoppiato. La chiesa, molto grande, presenta un impianto a croce latina, con copertura a capriate lignee nella navata centrale e a volta nel capocroce. Chiesa di San Giovanni Domnarum, in pieno centro storico, inglobata in un cortile di abitazioni civili, ospita una cripta altomedievale scoperta nel 1914.

Bramante, ma sicuramente edificata dall’Amadeo dal 1500 al 1507. Chiesa di San Giorgio in Montefalcone di periodo medioevale in pieno centro storico sorge su una specie di fortilizio da cui probabilmente all’epoca si dominava il corso del Ticino. Attaccato alla chiesa vi è un ossario a vista. Chiesa di San Primo e Feliciano, la parte esterna ha forme romaniche come la facciata in mattone restaurata nel 1940. Nel secolo XVI l’interno della chiesa fu ridotto ad una sola navata e completamente riadattato in stile barocco. Chiesa di San Luca, oratorio della Confraternita dei Disciplini, venne consacrata il 21 dicembre 1609.

La facciata è posta a nord lungo l’attuale Corso Garibaldi ad attestare l’importanza della strada. Chiesa di Sant’Eusebio, aveva come cripta una costruzione del VII secolo, ancora conservata e visitabile in piazza Leonardo da Vinci, rarissimo esempio di architettura longobarda. Chiesa di San Lazzaro, fondata nel 1157 da Gislenzone Salimbene, e dai figli Siro e Malastreva, unitamente all’omonimo ospedale, l’attuale edificio fu realizzato in forme romaniche nella prima metà del Duecento. Monastero e chiesa di San Pietro in Verzolo, sorto, forse su un precedente edificio di età longobarda, nel X secolo come monastero benedettino.