Strane ferite PDF

Nella prima raccolta di leggi scritte pervenutaci, nel codice di Hammurabi, re babilonese che regnò dal strane ferite PDF al 1750 a. Nell’antico Egitto l’attività chirurgica riveste un ruolo importante.


Författare: Stefano Fantelli.

Nel papiro di Edwin Smith, risalente circa a 2. In Grecia la medicina inizialmente ha connotati magico-religiosi come attesta il culto del dio Asclepio, allievo del centauro Chirone, venerato in Epidauro. Ippocrate, vissuto intorno al 450 a. Ippocrate ebbe inoltre il merito di elaborare una sorta di codice deontologico che viene ben rappresentato nel giuramento a lui attribuito e che ancora oggi i medici sono tenuti a prestare appena laureati. Per spiegare questa sua profonda avversione per la chirurgia è opportuno ricordare che a quell’epoca era sconosciuta ogni pratica anestesiologica e antisettica con conseguenze fatali. Solo persone disperate accettavano un trattamento operatorio nel corso del quale era altissima la probabilità di morire per il dolore o successivamente per l’infezione che inevitabilmente lo seguiva. Questi enormi limiti tuttavia non impedirono la messa a punto di tecniche operatorie sofisticate e valide, né il posto di rilievo che occupò la chirurgia, soprattutto quella traumatologica di guerra.

Si trattava tuttavia di una pratica cruenta, violenta, straziante, subita con terrore e quindi delegata a figure alternative obbligate ad indossare abiti corti per essere meglio distinte dai medici che invece vestivano lunghe tuniche drappeggiate. Anche a Roma, in un tempio eretto sull’isola Tiberina, era venerato un dio, Esculapio il cui culto fu importato dalla Grecia nel 293 a. In quanto medico dei gladiatori ebbe la possibilità di fare molta esperienza in campo traumatologico e chirurgico praticando tutti gli interventi usuali a quell’epoca. La malattia è dovuta allo squilibrio di opposte qualità: caldo e freddo, umido e secco che alterano lo stato di benessere. La guarigione è legata al riequilibrio delle stesse per eliminazione di quella eccedente, la materia peccans. Compito del medico è quello di favorire queste espulsioni somministrando: emetici, purganti, clisteri e salassi. Da Aristotele acquisisce inoltre la concezione finalistica della natura per cui ogni organo umano è perfetto in quanto creato dal demiurgo secondo una finalità precisa.