Territorio e rappresentanza sindacale in Toscana PDF

Lo sciopero territorio e rappresentanza sindacale in Toscana PDF del 16 ottobre – Al fianco dei lavoratori della logistica in lotta! Soutien aux travailleurs de la logistique en lutte! Ai Mercati Generali di Torino – Manifesto del partito: Viva la lotta dei lavoratori del CAAT !


Författare: Massimo Carrai.

Prefazione di Mario Caciagli. La nascita del Sindacato dei pensionati, con il suo percorso irto di contraddizioni e contrasti, viene ricostruita in questa approfondita ricerca sulle radici storiche del movimento sindacale, che mettein relazione il ruolo e la funzione delle prime strutture sindacali, come le Leghe di resistenza di fineOttocento, con la struttura organizzativa del Sindacato pensionati italiani di oggi, appunto basata sulleLeghe territoriali.Ne scaturisce una storia che ricompone vicende in parte note e altre assolutamente inedite. In particolareemerge il ruolo avuto dalle prime lotte femminili scoppiate in Toscana a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento,che vedono protagoniste le sigaraie fiorentine e le trecciaiole dell’Empolese-Valdelsa, «nello spingereil movimento sindacale verso una nuova concezione del suo ruolo e della sua funzione di rappresentante collettivodegli interessi delle classi popolari». Esperienze che obbligheranno il sindacato a nuove scelte organizzativefacendo evolvere finalità e compiti delle Camere del Lavoro nella direzione di un sempre maggiore radicamentonel territorio. E che costituiranno l’avvio definitivo di una storia ormai più che secolare della qualelo Spi Toscana è uno dei frutti più maturi e più avanzati.

Usa-Urss collaborazione e contenimento – 30. Porta aperta agli Usa – 31. In Iraq si scontrano le comunità degli sciiti e dei sunniti, cioè i due più importanti clan borghesi: secondo la contabilità ufficiale solo nel 2012 si sono avuti 4. Il sistema politico imposto dagli Stati Uniti nel 2003 ha reso il paese prigioniero delle sue divisioni etniche e religiose.

Il governo è diretto dall’autoritario primo ministro sciita Nuri al-Maliki, membro del partito islamico sciita Dawaa, che è fortemente influenzato dall’Iran. La presenza al governo di un vice presidente curdo permette a questa significativa minoranza etnica di mantenere l’autonomia nella regione del Kurdistan iracheno, ottenuta grazie all’occupante americano. Gli Stati Uniti sono il primo fornitore militare dell’Iraq: il tentativo del governo, nel 2012, di rivolgersi alla Russia è fallito per le pressioni americane. La guerra in Siria ha aggravato le tensioni all’interno del Paese perché la minoranza sunnita si è schierata con le forze ribelli, dunque non solo contro Assad ma anche contro l’Iran e il potere sciita iracheno. La disastrata situazione economica e politica dell’Iraq è un elemento fondamentale nel caos dello scacchiere mediorientale.

Esangue e indebitato l’Iraq è in rovina. Strade, ospedali, trasporti, tutto sarebbe da ricostruire attingendo alla manna petrolifera. Ma le tensioni politiche in seno al governo, le ostilità tra il Ministro del Petrolio e quello delle Finanze rallentano ogni decisione. Il 24 febbraio 2013 a Falluja le proteste dei musulmani sunniti contro il governo sono state duramente represse con alcuni manifestanti uccisi dai soldati che hanno aperto il fuoco sulla folla che tirava pietre. Il Kurdistan iracheno autonomo si è imposto come l’alleato indispensabile degli Stati uniti in Iraq e nella regione. Il suo governo rappresenta la chiave di volta del nuovo sistema politico iracheno. Inoltre Talabani, capo dell’UPK, e altri curdi hanno ricevuto posti importanti nell’amministrazione, nei servizi segreti, nell’esercito iracheno.