Tex secondo Nizzi. Intervista a Claudio Nizzi PDF

Inizia la sua carriera alla fine degli anni venti pubblicando alcune poesie sul Corriere dei Piccoli. Ha scritto anche delle tex secondo Nizzi. Intervista a Claudio Nizzi PDF per alcuni personaggi non di sua creazione, ma ideati da Guido Nolitta, nom de plume del figlio Sergio, ovvero Un Ragazzo nel Far West, Zagor e l’ultimo episodio della miniserie Il Giudice Bean. Bonelli parlerà sempre di sé stesso come di un “romanziere prestato al fumetto e mai più restituito”.


Författare: Roberto Guarino.

Claudio Nizzi, uno dei più importanti sceneggiatori italiani di fumetti, sollecitato dalle domande di Roberto Guarino rievoca cinquant’anni di attività, svolta prima sulle riviste per ragazzi “Il Vittorioso” e “Il Giornalino”, poi sugli albi della Sergio Bonelli. Per questo editore, oltre a creare personaggi come Nick Raider e Leo Pulp, ha scritto per trent’anni le storie di Tex, il fumetto italiano per antonomasia, diventando di fatto l’erede di Gianluigi Bonelli. Per la prima volta uno sceneggiatore italiano si è prestato a ripercorrere diffusamente la propria carriera, svelando retroscena e aneddoti, giudicando con obiettività il proprio lavoro e quello dei disegnatori con cui ha collaborato. Con la leggerezza di una conversazione tra amici, Tex secondo Nizzi è in realtà un’analisi consapevole e incisiva del fumetto italiano e delsuo personaggio più rappresentativo.

In base alle sue volontà, Gianluigi Bonelli è stato sepolto al Cimitero di Monaco. Lo stile narrativo è allo stesso modo semplice ed efficace, la caratterizzazione psicologica dei personaggi è relativamente scarna, mentre viene privilegiata l’azione che imprime al fumetto degli effetti di tipo cinematografico. Il Tex creato dal Bonelli è l’eroe classico che difende i deboli qualunque sia il loro colore della pelle, senza dubbi esistenziali di sorta e disposto, se necessario, a violare la legge pur di far trionfare la giustizia. Sono caratteristiche che verranno in parte modificate dagli altri autori. Per la sua creatura Bonelli ha avuto come modello di riferimento il cinema western statunitense del periodo classico e, in particolar modo i film di John Ford.

A Bonelli va inoltre riconosciuto il merito di essere stato tra i primissimi autori a non aver dato una rappresentazione pregiudiziale e stereotipata sui nativi, anticipando così di circa un ventennio il western revisionista del cinema statunitense. 1967 lo Yellow Kid al Salone Internazionale dei Comics di Lucca. Nel 1995 gli è stato assegnato il premio ANAFI Per la lunga e sempre valida inventività, che lo ha portato a creare decine di personaggi e serie narrative, e in particolare quella di Tex Willer, il più longevo e amato dei fumetti western italiani. Il 21 maggio 2010 a Milano gli è stato intitolato un giardino, sito in via Fratelli Antona Traversi. A Roma gli è stato intitolato un viale nel nuovo quartiere Torrino Mezzocammino, in una zona interamente dedicata a fumettisti. Milano, Società Anonima Editrice Vecchi, 1936.

URL consultato il 14 luglio 2017. Firenze, Glamour International Production, febbraio 2001, p. Moreno Burattini, Vocazione avventura, in Pier Luigi Gaspa et al. L’avventura del fumetto italiano, Napoli, Comicon, 2010, pag. URL consultato il 27 aprile 2017. URL consultato il 10 maggio 2017. Sergio Bonelli, Franco Busatta, Come Tex non c’è nessuno.

Vita pubblica, segreti e retroscena di un mito, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 2008, p. Vita pubblica, segreti e retroscena di un mito, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 2008, pp. URL consultato il 2 marzo 2014. Roberto Davide Papini, Tex dei record: 600 volte eroe per milioni di fan.