Ultimo Caravaggio. Eredi e nuovi maestri PDF

Questa è una voce di ultimo Caravaggio. Eredi e nuovi maestri PDF. Animo particolarmente irrequieto, nella sua breve esistenza affrontò gravi vicissitudini.


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Può esistere una storia dell’arte nell’Italia del Seicento senza Caravaggio? Tanto più in un arco cronologico (1610-1640) così legato all’eco delle sue recenti esperienze? Questa mostra vuole provare a dimostrarlo. Tra mille iniziative editoriali ed espositive, non ci si è mai interrogati a fondo sul reale raggio di penetrazione del linguaggio del genio lombardo nell’Europa del suo tempo. Nell’Italia degli inizi del XVII secolo, la cultura caravaggesca si afferma in tutti quei luoghi dove il maestro ha soggiornato, licenziando opere pubbliche significative e vivendo tra artisti e committenti con la sua prepotente personalità. Roma, Napoli e l’Italia meridionale rimangono stregate dagli esiti del pittore e la storia dell’arte davvero cambia al momento del suo passaggio, una vera e propria onda travolgente. Ma questo non avviene in altri importanti centri della penisola dove pure si continua a dipingere, e anche molto bene: non succede, a titolo d’esempio, se non incidentalmente, a Firenze, a Bologna, a Venezia, a Genova, a Torino e persino a Milano, dove Caravaggio è nato e si è formato ma da cui si allontana precocemente senza più lasciare tracce di sé. In questi centri, altre tradizioni incalzano, altre intelligenze agiscono, in piena autonomia, anche quando si è costretti a fare i conti con le opere di Caravaggio messe davanti ai propri occhi, magari solo attraverso una copia ritenuta un originale. Presentazione di Giovanni Bazoli.

Data cruciale per l’arte e la vita di Merisi fu il 28 maggio 1606: responsabile di un omicidio durante una rissa e condannato a morte, dovette sempre fuggire per scampare alla pena capitale. Caravaggio, Fanciullo con canestro di frutta, 1592 ca. Prima del ritrovamento dell’atto di battesimo di Michelangelo Merisi, si credeva che il pittore fosse nato nel paese bergamasco di Caravaggio, nel 1573. Il cognome, a volte trascritto in alcuni documenti come Merigi Amerighi o Merighi, viene più spesso confermato come Merisi e, più tardivamente, anche nella variante Merisio. New York, Metropolitan Museum of Art.

Nel 1577, per sfuggire alla peste, la famiglia Merisi lasciò Milano per tornare al paese, tuttavia il padre contrasse la malattia ed ivi morì dopo poco tempo, seguito dal nonno Bernardino e lo zio Pietro. L’apprendistato del giovane si protrasse per circa quattro anni, durante i quali apprese la lezione dei maestri della scuola pittorica lombarda e veneta. Gli anni dal 1588, anno di scadenza con Peterzano, fino al 1592, ultima testimonianza della sua presenza in Lombardia prima di raggiungere Roma, risultano piuttosto nebulosi. Caravaggio, Riposo durante la fuga in Egitto, 1594-1595 ca.