Un racconto di vita partigiana. Il ventennio fascista e la vicenda del partigiano Emilio Bacio Capuzzo PDF

E’ online “Conoscere la Storia: la dittatura nazifascista in Un racconto di vita partigiana. Il ventennio fascista e la vicenda del partigiano Emilio Bacio Capuzzo PDF”, creato dall’ANPI di Monza e Brianza. 12 Gennaio 2019 – COMUNICATO ANPI Monza – ANED Monza Sesto S. Un ciclo di 4 incontri con la Storia d’Italia per raccontare le conquiste femminili dalla Resistenza al Sessantotto, organizzato da ANPI Monza e Brianza e Teatro Binario 7. Per riaffermare la nostra vitalità in faccia alla distruzione.


Författare: Fabrizio Cracolici.

La Resistenza italiana al nazifascismo ha ancora eroi da conoscere, da ascoltare. Emilio Bacio Capuzzo è uno di questi. Questo libro ricostruisce la sua storia e quella del ventennio più buio della storia italiana contemporanea. Emilio era arrivato nel milanese da dodicenne, con la famiglia, per lavorare. Dal Veneto della miseria nera, le grandi acciaierie del nord erano la chance per una vita più dignitosa. Emilio si trova catapultato alla Breda, dove si producono i mezzi per la guerra fascista, e poi ancora armi, sotto l’occupazione nazista. Senza grandi ragionamenti politici, senza far parte di partiti o organizzazioni, Emilio capisce che quello è un lavoro sporco, al servizio della guerra e di una nuova miseria che arricchisce solo i signori dell’orrore, della barbarie razzista. Protagonista degli scioperi del ’43 e del ’44 nelle grandi fabbriche del nord Milano, Emilio si unisce ai gruppi partigiani e conosce la deportazione nel lager di Bolzano. A corredare la sua storia, l’intervento di tanti protagonisti e intellettuali che non smettono di ricordarci quel che è stato. Completano infatti il libro le testimonianze e le riflessioni, tra gli altri, di Moni Ovadia, Renato Sarti, Bebo Storti, Dario Venegoni, Giuseppe Valota, Antonio Pizzzinato. Un prezioso libro di storia e di memoria che ha il pregio di raccontare con le parole semplici di tutti i giorni le azioni di un eroe della libertà.

La forza e l’amore delle donne tra guerra e dopoguerra. Il concetto di amore è inteso in senso generale proprio come forza che spinge alla ricostruzione del Paese dalle macerie. Teatro Binario 7 – Sala Picasso – Via F. ANPI di Monza e Brianza ha aderito al presidio che si terrà a Sesto San Giovanni contro la decisione della amministrazione comunale di concedere una sala pubblica a Casa Pound. Il presidio si terrà venerdì 18 gennaio in p. Auschwitz – Birkenau del 27 gennaio 1945, le sezione A.

00 a Villasanta – ore 13. Istituto Comprensivo Statale di Arcore, scuola secondaria A. 45 APERTURA MOSTRA – ORE 21. Monza, Bosco urbano di via Messa, ore 10. Testimonianze, letture, incursioni teatrali, interventi musicali dedicati alle deportazioni di ieri e di oggi. In caso di maltempo l’iniziativa non avrà luogo.

Biblioteca Civica di Villasanta e degli studenti del I. Vi invitiamo all’iniziativa sul tema immigrazione e decreto sicurezza. Di seguito l’appello al quale abbiamo aderito come ANPI provinciale MB. 2 Febbraio 2019 – ore 10.

43, militari del Regio Esercito, scelsero di non aderire alla Repubblica sociale di Mussolini e quindi deportati nei campi nazisti. Nonostante le vessazioni e le sofferenze preferirono restare schiavi del Terzo Reich di Hitler piuttosto che divenire complici della barbarie nazifascista. 27 dicembre 2006 con la legge n. I quattro già arrestati saranno fucilati, senza processo, il 3 gennaio. Gabriele Colombo di Arcore, anni 22. Per i fatti di Valaperta vi fu un processo, nel 1947, nel quale i principali responsabili furono chiamati a rispondere di 12 capi di imputazione tra cui, oltre le fucilazioni, rappresaglia e saccheggio, sevizie, rastrellamenti ed estorsioni.

Nessuno quindi ha pagato per la barbarie, se non nell’intimo della propria coscienza, per chi ne conservava una. Un incontro per non dimenticare la piu’ grande tragedia del XX secolo attraverso l’insolito sguardo della musica. Esecuzioni musicali, racconti, immagini e filmati riveleranno curiosi e inediti aspetti della politica culturale delle dittature nazi-fasciste e degli orrori dei campi di concentramento. Sono passati alcuni mesi da quando Luca Schiano ci ha lasciati. Palazzo Terragni, in piazza Libertà a Lissone, sabato 12 gennaio 2019 alle ore 21. Nella serata alcune Band renderanno omaggio a Luca attraverso la musica. Esecuzioni musicali, racconti, immagini e filmati riveleranno curiosi aspetti della canzone antifascista e drammatiche vicende di violinisti partigiani, il cui sacrificio sarà ricordato attraverso il suono delle loro musiche.