Venezia libertina PDF

Libertinismo spirituale: un movimento settario interno al cristianesimo, con riferimenti a Gioacchino da Fiore, presente alle origini e durante la Venezia libertina PDF, che sosteneva che ai salvati è impossibile peccare e che dunque ogni comportamento è lecito. Libertinismo sessuale: la caratterizzazione polemica da parte degli avversari del Libertinismo, cioè in genere tutte delle confessioni religiose, fu quella di descrivere il libertinismo come una teoria nata per giustificare le perversioni sessuali e l’immoralità. Questa critica ebbe un buon successo, come dimostra il fatto che nel linguaggio corrente “libertino” oggi è usato prevalentemente con quest’ultimo significato.


Författare: Silvino Gonzato.

Questa “controffensiva” fu peraltro capace di dar vita a personaggi artistici di grande rilievo, come per esempio il Don Giovanni. XVIII secolo, “libero pensiero” e “libero pensatore”. Sì, sono un libertino, lo riconosco: ho concepito tutto ciò che si può concepire in questo ambito, ma non ho certamente fatto tutto ciò che ho concepito e non lo farò certamente mai. Sono un libertino, ma non sono un criminale né un assassino. Prima pagina manoscritta del De tribus impostoribus di J.

L’origine della parola è antica: risale alle sette del “libero spirito” nate nel XIII secolo in Italia, Francia e Germania. Il libertinus in età repubblicana indicava il figlio dello schiavo affrancato ma durante l’Impero i due termini coincidono. Il termine è poi attestato con certezza nel 1525 circa per denominare quella che è definita come una “setta”, a Lilla e a Parigi, diffusasi con la protezione dalla stessa sorella del re Francesco I: Margherita d’Angoulême. Anche nella cupa e severa Ginevra comparvero i libertini, fortemente combattuti da Calvino con gli scritti e con il rogo. Nel Seicento i nemici di questa corrente di pensiero non usano più il termine libertino per indicare genericamente i sostenitori di costumi riprovevoli giustificati da motivazioni religiose, ma genericamente coloro che si sono allontanati dalla “vera fede” e che sono caduti nella “dissolutezza” morale.

Non sempre il termine veniva interpretato negativamente ma poteva anche significare “esprit fort”, uno spirito forte: una mente che tendeva all’estremizzazione ma convinta delle sue posizioni. Una di queste definizioni non escludeva l’altra, anzi autori cristiani sostenevano come un comportamento licenzioso spesso portasse all’abbandono della fede e viceversa come un atteggiamento di critica o incredulità nei confronti della Chiesa fosse causa di depravazione morale. Cattolici e protestanti sostenevano che la decadenza della morale e in particolare la sessualità senza regole era l’effetto della mancanza di fede. La licenziosità morale veniva in genere riportata al naturalismo metafisico rinascimentale come già si è detto, ma in particolare i cattolici accusavano la teoria della predestinazione calvinista come causa del comportamento libertino. Ma in vero anche la teoria della “facile devozione” dei gesuiti, antitetica a quella calvinista, poteva portare alla stessa conclusione.