Vita e pensiero (2011) Vol. 6 PDF

La biologia è la scienza che studia la vita e gli organismi viventi. La comunità scientifica non concorda ancora su una definizione di vita universalmente accettata, non condividendo in maggior vita e pensiero (2011) Vol. 6 PDF l’attribuzione di “organismo vivente” a sistemi come virus o viroidi. Il termine “vita” si contrappone parzialmente a morte, ma anche a “non vita”, in quanto la condizione della materia morta non coincide con quella della materia che non ha mai avuto vita. Riguardo alla definizione di cosa sia la vita c’è ancora dibattito tra scienziati e tra filosofi.


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Storica rivista dell’Ateneo dei cattolici italiani, “Vita e Pensiero”, sin dalla fondazione nel 1914, si è proposta come autorevole luogo di confronto e dibattito per la cultura del Paese. Nella consapevolezza che quella che stiamo vivendo è per tutti una stagione ricca di opportunità e rischi, da affrontare con coraggio intellettuale e gusto per la ricerca del vero, dal 2003 “Vita e Pensiero” è stata ripensata nell’impostazione grafica e nel lavoro redazionale. Oltre a temi quali lo sviluppo tecnologico ed economico, il progresso delle neuroscienze e della genetica, i nuovi paradigmi della politica e delle relazioni internazionali, l’evoluzione dei mezzi di comunicazione di massa, dedica una particolare attenzione all’attualità, ospitando articoli e interventi di docenti dell’Università Cattolica e di significative voci “esterne”, capaci di offrire chiavi di lettura originali sui fenomeni sociali e culturali di oggi e di domani.

Il definire la natura dell’entità chiamata vita è stato uno dei maggiori obiettivi della biologia. La questione è che vita suggerisce qualcosa come una sostanza o forza, e per secoli filosofi e biologi hanno provato ad identificare questa sostanza o forza vitale senza alcun risultato. In realtà, il termine vita, è puramente la reificazione del processo vitale. La vita è qualcosa di diverso, e la biologia è una scienza indipendente. Hans Driesch, The science and philosophy of the organism, p.

Uno studio approfondito in merito è stato fatto dal fisico Erwin Schrödinger. Seguendo questo ragionamento Schrödinger arrivò ad un apparente paradosso: tutti i fenomeni fisici seguono il secondo principio della termodinamica, quindi tutti i sistemi vanno incontro ad una distribuzione omogenea dell’energia, verso lo stato energetico più basso, cioè subiscono un costante aumento di entropia. Secondo Ernst Mayr, è un’entità viva, quindi con peculiarità che la distinguono dalle entità non viventi, l’organismo vivente, soggetto alle leggi naturali, le stesse che controllano il resto del mondo fisico. Ma ogni organismo vivente e le sue parti viene controllato anche da una seconda fonte di causalità, i programmi genetici. L’assenza o la presenza di programmi genetici indica il confine netto tra l’inanimato e il mondo vivente. Questa definizione è largamente accettata nell’ambito della biologia, nonostante ci sia ancora dibattito in merito. Basandosi su questa definizione un virus non sarebbe un organismo vivente, perché può arrivare a riprodursi ma non può farlo autonomamente, in quanto si deve appoggiare al metabolismo di una cellula ospite, così come non sono esseri viventi le semplici molecole autoreplicanti, in quanto sottoposte all’entropia come tutti i sistemi non viventi.

Omeostasi: regolazione dell’ambiente interno al fine di mantenerlo costante anche a fronte di cambiamenti dell’ambiente esterno. Metabolismo: conversione di materiali chimici in energia da sfruttare, trasformazione di diverse forme di energia e sfruttamento dell’energia per il funzionamento dell’organismo o per la produzione di suoi componenti. Crescita: mantenimento di un tasso di anabolismo più alto del catabolismo, sfruttando energia e materiali per la biosintesi e non solo accumulando. Interazione con l’ambiente: risposta appropriata agli stimoli provenienti dall’esterno. Riproduzione: l’abilità di produrre nuovi esseri simili a sé stesso. Adattamento: applicato lungo le generazioni costituisce il fondamento dell’evoluzione.

Queste caratteristiche sono, per la loro peculiarità, comunque passibili di critiche e di parzialità. Un ibrido non riproducentesi non può considerarsi come non vivo, così pure un organismo che ne abbia perduto la capacità nel corso del tempo. Lo stesso argomento in dettaglio: Organismo vivente. La vita è caratteristica degli organismi viventi. In generale la vita si considera una proprietà emergente degli esseri viventi. Questo significa che si tratta di una caratteristica posseduta dal sistema, ma non posseduta dai suoi singoli componenti.