Vudù PDF

Tituba raffigurata come una strega spaventa-bambini da Alfred Fredericks per il testo A Popular History of the United States di W. Tituba fu in ordine di tempo la vudù PDF persona a essere accusata di stregoneria da Betty Parris e Abigail William, rispettivamente figlia e nipote del reverendo Parris, durante i processi alle streghe di Salem nel 1692, ma la prima a confessare la propria colpevolezza. Nelle confessioni a lei estorte, Tituba non solo coinvolse altri abitanti di Salem, ma parlò anche di cani neri, di maiali, di un uccello giallo, di ratti rossi e neri, di gatti e di un lupo, e di voli verso diversi luoghi a cavallo di bastoni. Tituba accusò un’altra donna del villaggio, Sarah Osborne, il cui nome era già stato fatto da Betty Parris e Abigail William, di possedere una creatura con testa di donna, due gambe e le ali.


Författare: Jean-Dominique Burton.

Nonostante avesse confessato un delitto capitale, fosse una schiava e avesse contribuito alla detenzione e alla condanna di altri, Tituba non fu processata, né condannata, né giustiziata. Rilasciata dal carcere, se ne persero le tracce. Cooke nel suo libro Giustizia a Salem contesta il credito che fu dato alle accuse di Tituba. Le accuse rivolte contro altri da parte di streghe non erano ammesse in giudizio, perché erano considerate prove del diavolo.

Il cambiamento pericoloso e ingiustificato di questa prassi contribuì ad alimentare la caccia alle streghe di Salem. Le origini del dibattito sulle radici etniche di Tituba possono essere ricondotte all’opera Salem Witchcraft di Charles Upham, pubblicata nel 1867. Upham scrisse che Tituba e suo marito, John Indian, provenivano dai Caraibi. Un anno dopo, Henry Wadsworth Longfellow offrì un ulteriore contributo con l’opera Giles Corey of the Salem Farms.

Sostenne che Tituba fosse la figlia di un uomo nero e feroce Era un uomo Obi che insegnò alla figlia le arti magiche. In genere gli studiosi sin dalla metà del XIX secolo concordano sul fatto che Tituba abbia insegnato e praticato il vudù con le ragazze di Salem. Il vudù è un rito religioso dell’Africa occidentale, praticato nei Caraibi durante il XVII secolo. I Puritani del XVII secolo raggruppavano in una sola categoria i nativi americani del Nord America, gli africani e gli schiavi. Smith Tucker spiega così perché nei documenti del XVII secolo Tituba venga classificata come un’indiana.

Tuttavia in altri passi di quegli stessi documenti sembra sussistere una distinzione tra indiani e africani, come nel caso di Mary Black, un’altra delle accusate di stregoneria a Salem: il signor Samuel Parris voleva prendere nota dell’interrogatorio di Mary Black, una donna nera. In Tituba, Reluctant Witch of Salem, Elaine G. Breslaw ritiene che Tituba fosse un’Arawak nativa della Guiana, che fu rapita e portata nelle Barbados, oppure che la sua tribù vi emigrò dal Sud America. Nel corso degli anni la magia di Tituba secondo gli storici e i drammaturghi si è evoluta da inglese a nativa e infine ad africana. A complicare ulteriormente il dibattito vi è lo stesso nome Tituba. Secondo Smith Tucker, Tituba è una parola della lingua yoruba, parlata da un gruppo etnico predominante nella Nigeria. Smith Tucker sottolinea che titi in lingua yoruba significa “senza fine”.

Comunque, nella lingua spagnola, la parola titubear significa “balbettare”. Se Tituba fosse stata originaria dei Caraibi o nativa della regione sudamericana che si affaccia sui Caraibi, come sostiene Elaine G. Breslaw, avrebbe potuto avere un nome spagnolo. Tituba, Reluctant Witch of Salem: Devilish Indians and Puritan Fantasies. New York: New York University Press, 1996, 107. Breslaw, Tituba, Reluctant Witch of Salem, 170.

New York: New York University Press, 1996. Verbatim transcripts of the Salem Witch Trials, virginia. Questa pagina è stata modificata per l’ultima volta il 3 set 2018 alle 16:58. Vedi le condizioni d’uso per i dettagli. Questa voce o sezione sugli argomenti Antropologia e religione non cita le fonti necessarie o quelle presenti sono insufficienti.